Ebola, attenti alle false email dell’Oms: sono dei virus

virus-ebolaMolti cyber-criminali stanno sfruttando l’allarme del virus diffuso in tutto il mondo per l’epidemia di ebola attuale, nel tentativo di tramutare la paura delle persone in soldi. Negli ultimi giorni sono aumentati gli attacchi informatici, trasmessi con virus all’inizio da Trustwave, che consistono in email di spam racchiudenti finti consigli per la sicurezza sanitaria. Il mittente dei messaggi delle email si nasconde dietro il nome dell’organizzazione mondiale della sanità oppure come governo nazionale, fra cui per esempio quello del governo messicano.

Le email criminali racchiudono in realtà un virus DarkComet Rat (Remote access trojan) che è in grado di raggirare la sorveglianza della maggior parte degli antivirus. Una volta installato all’ interno di un computer, il virus procura agli hacker una via d’entrata ai file della vittima, oltre che l’opportunità di spiare direttamente dalla webcam e dai microfoni. Altri messaggi racchiudono, tra i classici consigli sanitari, false direttive su come attivare funzioni particolari in Microsoft Word, ma in realtà fanno installare un virus sotto forma di finto allegato. Per fortuna, dice Trustwave, l’evento per adesso è contenuto e non c’è ancora stato un attacco su larga scala alla Rete. Continua a leggere

Servizi Segreti Vaticani, l’essenza che spia per il Papa

servizi-segretiL’organizzazione dei servizi segreti agli ordini del Papa risale al 1566. Simon Wiesenthal, il famoso cacciatore di assassini nazisti, la definì “l’ottimo e più efficiente servizio segreto al mondo”. A dargli prestigio in tempi recenti fu Karol Wojtyla

L’unica cosa sicura è soltanto l’anno di nascita dei servizi segreti: il 1566. Ed il primo incarico segreto: contrastare i protestanti in Inghilterra. Così per volontà di papa Pio V fu assegnato a Michele Ghisleri l’incarico di predisporre una rete di spie agli ordini del Papa, denominata “Santa Alleanza”. L’esempio era quello dell’Inquisizione, reso ancora più marcato in Lombardia da Ghisleri, che in poco tempo si trasformò nel centro di una rete di spionaggio potentissima. Una squadra di laici e religiosi, la cui sussistenza non è mai stata dichiarata ufficialmente. L’unico tentativo di descrivere gli intrighi di questo servizio segreto è stato compiuto dal giornalista spagnolo Eric Frattini nel saggio “l’Entità”, pubblicato in Italia da Fazi. Il nome è stato impresso nel 1953 dal capo della Cia Allen Dulles, sorpreso per la potenza dell’apparato informativo segreto, in grado di raccogliere notizie dappertutto e identificare gli infiltrati nelle stanze della Curia. Simon Wiesenthal, il famoso cacciatore di criminali nazisti, l’ha definito «il migliore e più forte servizio di spionaggio al mondo»: un servizio segreto che avrebbe anche condotto la fuga di molti ufficiali tedeschi. Continua a leggere

WhatsApp. Spiare le CHAT private vediamo come fare in otto facili passaggi

spiare-chat-whatsappPer chi è curioso, per chi è amante degli smartphone e anche per le persone gelose del proprio compagno una bella notizia: è possibile spiare una chat privata su WhatsApp. Per poter entrare all’interno delle chat di WhatsApp altrui dovrete usare il sistema del MAC spoofing.

Il sistema prevede otto passaggi necessari:

1) Disinstallare WhatsApp dal proprio smartphone. Questo è un passaggio necessario, che vi permetterà di settare al meglio le impostazioni dell’applicazione nel momento in cui la reinstallerete.
2) Impossessarsi dello smartphone che si vuole spiare. Non lo dovrete tenere per molto tempo, il tempo che vi occorre per prendere il MAC address.   
3) Trovare il MAC address dello smartphone da spiare. Il MAC address è una cifra di 48 bit diviso in sei gruppi di numeri esadecimali (es. 02:37:54:87:79:ac) che individua in modo esatto ogni smartphone (non esistono due telefoni con lo stesso MAC address). Continua a leggere

Investigatore privato. Le prove, vediamo come usarle

investigatore-privatoLe prove dell’investigatore privato vediamo come usarle – Nei fatti succede molto spesso che ad un investigatore privato,  un consorte si attivi al fine di predisporre elementi di prova nei confronti del coniuge da usare in una futura causa di separazione o divorzio, ad esempio, per documentare l’esistenza di episodi per la colpa di tradimento o altre condotte compromettenti. Per questa ragione, ci si può rivolgere ad un investigatore privato che, terminate le investigazioni private, scriverà un rapporto dettagliato. Da un punto di vista processuale, il valore probatorio della documentazione appare altamente discutibile. Secondo la giurisprudenza più rafforzata, il rapporto dell’investigatore privato non raffigurerebbe una prova delle situazione nello stesso rappresentate in considerazione del fatto che i documenti scritti dall’investigatore privato dovrebbero essere valutati “scritti provenienti dal terzo”. Come tali i documenti, costituenti una prova inconsueta, ovvero un tipo di prova non chiaramente prevista dal codice civile, ma, comunque, ammessa in presenza di determinate condizioni.

Quanto al valore legale delle scritture provenienti da terzi, secondo una recente pronuncia del Tribunale di Milano, nell’ipotesi in cui il documento abbia un contenuto “neutrale”, lo stesso potrebbe costituire una circostanza, purché supportata da altri elementi probatori. Diversamente, se avesse ad oggetto una testimonianza, sarebbe obbligatorio procedere in giudizio con l’ottenimento della prova orale. (Tribunale di Milano, IX Sezione Civile, Ordinanza 8 aprile 2013). Continua a leggere

Tradimento sul web e separazione per colpa

tradimentoIl tradimento sul web o tradimento virtuale che si manifesta quindi su internet via mail, messaggi o social network, è punibile con la separazione per colpa: vediamo come e quando.

TRADIMENTO SUL WEB E SEPARAZIONE PER COLPA – Per infedeltà coniugale virtuale si intende un rapporto online, compiuto tramite scambi di mail e contatti a mezzo web, che non obbligatoriamente si attua in un rapporto consumato, rimanendo, molte delle volte, ad un livello solamente platonico.

LA SCAPPATELLA VIRTUALE E’ TRADIMENTO – Ma questo adulterio online, questo tradimento virtuale può essere la causa di una separazione per colpa quando i coniugi optano di lasciarsi?

Il dubbio che si pone in situazioni di questo genere, molto frequenti oggigiorno, è di capire se la corrispondenza “sentimentale” o “erotizzante” tramite internet, con una persona conosciuta in chat e mai di persona, possa o meno determinare la separazione per colpa per l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale.

In poche parole, può una relazione virtuale e non realizzata essere considerata come un atto di tradimento reale e, perciò, come un vero e proprio adulterio? Continua a leggere

Arrestato il “re” dei software spyphone per smartphone

spyphoneIl Ministero di Giustizia americano ha annunciato di aver arrestato Hammad Akbar, CEO di StealthGenie, persona nota per la commercializzazione di spyphone e app specifiche per il controllo e la localizzazione di smartphone.

Il Ministero di Giustizia americano ha informato di aver tratto in arresto Hammad Akbar, CEO di StealthGenie incolpandolo di “cospirazione, aver promosso e messo in commercio un dispositivo di intercettazione spyphone noto e un dispositivo illegale per intercettazioni anonime”. StealthGenie, app spyphone in precedenza utilizzabile per iOS (esclusivamente sui smartphone sui quali era applicato il Jailbreak), Android e BlackBerry, consentiva di ascoltare telefonate, leggere messaggi e vedere foto, così come localizzare le posizioni dell’utente e altro ancora funzionando in modalità invisibile e sconosciuta (in altre parole, non visibile sul telefono sorvegliato).“Volete spiare la vostra amata?” riportava il video promozionale, “i vostri dipendenti sospettate vi occultino qualcosa?”. “Forse non vi stanno dicendo la verità sul loro operato?” diceva ancora il video, pubblicizzando StealthGenie come rimedio. Continua a leggere

Malware cinese per spiare i dimostranti di Hong Kong

malware-cineseMalware cinese una applicazione finta per smartphone viene usata dalla polizia cinese per spiare a distanza i dimostranti pro-democrazia ad Hong Kong, secondo quanto riferito dal New York Times.

I studiosi della Lacoon Mobile Security hanno identificato una nuova truffa di phishing che si sta divulgando tramite Whatsapp, specie in Cina. Una volta scaricato, il malware cinese può entrare e leggere tutti i dati del telefono, sia Android che iOS. Per gli iPhone, però, il rischio è minore, in quanto il malware cinese può essere installato soltanto sui telefoni jailbroken e non usando la classica installazione tramite Whatsapp. Su iOS, difatti, l’installazione del malware cinese deve essere eseguita a mano o tramite .ipa scaricata da internet. Continua a leggere

Nope, il Copri Webcam per gli ossessionati della privacy

NopeDelle volte nei film si vedono degli agenti speciali capaci di utilizzare qualsiasi dispositivo collegato ad internet. L’esempio più utilizzato è quello delle webcam distribuite per il pianeta. In verità accedere in una webcam personale non è per niente semplice.

A volte, però, potreste avere timore di essere spiati. Pensate a quando vi spogliate o trafficate con qualcosa di particolate. Come potersi difendere da questa eventuale minaccia? Il modo più semplice è oscurare la webcam.Nope è un dispositivo magnetico di forma rotonda che permette di oscurare la webcam con una certa eleganza. Continua a leggere

Satellite USA: cosa sappiamo del nuovo misterioso lancio

satelliteIl lancio è accaduto ieri da Cape Canaveral, alle 20:10 ora locale. Per adesso non è chiaro di quale agenzia governativa sia l’apparecchio, né quale sia il suo scopo.

Martedì 16 settembre (ieri), alle 20:10 ora locale, un missile Atlas 5 è partito dalla base di lancio di Cape Canaveral, portando in orbita un satellite sconosciuto. Non è chiaro infatti né a quale agenzia governativa americana appartenga l’apparecchio, né l’orbita in cui verrà posizionato, né quale sia la sua missione. Del satellite per adesso si sa solo il nome, Clio, e la ditta produttrice: la Lockheed-Martin. Come è evidente, sono tante le tesi che girano in queste ore sul suo possibile intento. Continua a leggere

Il malware ”App Buyer” sottrae Apple ID e password dai telefoni jailbroken

malwareCome ormai i numerosi episodi di frodi e malware informatici hanno documentato, internet ed i negozi virtuali possono raffigurare una vera e propria miniera di problemi. L’impresa qualificata in sicurezza informatica Palo Alto Networks, informa il popolo iOS di un nuovo malware che potrebbe contaminare i propri device.

Il problema di cui parliamo è AppBuyer, un malware che ha il fine di depredare Apple ID e password degli iscritti al fine di procurarsi truffaldinamente applicazioni in App Store.

La Palo Alto Networks stessa non ha ben chiaro come si possa prendere il malware, in tanti affermano che tutto inizia da un tweak falso di Cydia, fatto sta che una volta che il telefono viene contaminato inizierà regolarmente a scaricare app random su iTunes esaurendo il credito degli utenti. Continua a leggere