INTERCETTAZIONI, NUOVA LEGGE IN ARRIVO. “PRIVACY A RISCHIO, COLPA DEI COLOSSI WEB”

intercettazioni«Nelle prossime settimane» il Garante privacy adotterà un «provvedimento generale» sulle intercettazioni «per indicare soluzioni idonee ad elevare lo standard di protezione dei dati trattati ed evitarne indebite divulgazioni». Lo annuncia il presidente Antonello Soro, auspicando anche una revisione del «codice dei giornalisti».

Le intercettazioni, sottolinea Soro, sono una «risorsa investigativa fondamentale, insostituibile, che andrebbe gestita con molta cautela: per evitare fughe di notizie – che, oltre a danneggiare le indagini, rischiano di violare la dignità degli interessati – e per evitare quel ‘giornalismo di trascrizionè che finisce, oltretutto, per far scadere la qualità dell’informazione». Continua a leggere

Skype: cancellare conversazioni, cronologia e utenza

Cancellare-SkypeSkype amato Skype: come cancellare le conversazioni, la cronologia e in definitiva anche l’utenza? Stiamo ovviamente di uno dei software più utilizzati online, il principe del VoIP che consente di poter comunicare in modo istantaneo, di chiamare e di videochiamare gratuitamente da utenza a utenza oppure a prezzi vantaggiosi verso telefoni fissi e mobili, senza dimenticare il trasferimento file. Per questioni di sicurezza o privacy, potrebbe essere urgente eliminare tutte le tracce personali come ad esempio le conversazioni (tutte, le più recenti o qualcuna in particolare) così come la lista di cronologia e infine l’intera utenza. Vediamo come fare con la nostra nuova pratica guida hitech.

Per cancellare le conversazioni di Skype specifiche non resta che cliccare con il tasto destro sulla conversazione, poi selezionare elimina conversazione e infine confermare cliccando elimina nella successiva finestra di notifica che si aprirà. Si può anche effettuare una cancellazione di massa di tutte le conversazioni recenti che sono state salvate e che sono a disposizione nell’apposita sezione Registro a sinistra. Si deve andare in alto su Conversazioni, poi cliccare sull’ultima voce ossia Cancella conversazioni recenti e il gioco è fatto. Continua a leggere

Spie, navi, missili: Mosca sfida gli Usa

spieNell’arco di pochi giorni il Cremlino ha «sparato» tre messaggi alla Casa Bianca. Un modo per ricordare che la Russia ha le sue aree di influenza e teatri dove non è disposta a incassare senza reagire. Dall’intelligence alla crisi in Siria. Il primo segnale riguarda il caso del presunto agente Cia sorpreso mentre tentava di reclutare un ufficiale russo. Un portavoce del Fsb, il servizio segreto, sostenendo che gli americani avevano violato «una linea rossa» ha assestato un colpo non da poco. Ha infatti rivelato ai media il nome del capo stazione Cia in Russia. Mossa davvero inusuale e che potrebbe provocare una rappresaglia da parte di Washington. Se i russi lo hanno fatto – è un’interpretazione – è per motivi di politica interna. Vogliono dimostrare di tener a bada la Cia, accusata di essere troppo aggressiva. Dall’altra parte non è che gli agenti venuti dall’Est stiano a guardare e, secondo diversi analisti, l’attività negli Usa è sempre molto sostenuta. Continua a leggere

Gli agenti segreti nell’era dei social

agenti segretiGli agenti segreti della Cia, prototipo globale della discrezione, possono avere una pagina Facebook o un account su Twitter? Risposta ufficiale dei servizi segreti americani: non solo può, ma deve. A certe condizioni.

L’avvento di internet ha rivoluzionato il mestiere degli agenti segreti, facilitando la raccolta e la diffusione delle informazioni, ma il boom dei social media ha creato un dilemma. Non c’è dubbio che Facebook, Twitter, Linkedin e altri network fanno ormai parte della vita quotidiana di milioni di persone, e quindi rappresentano una fonte preziosa di notizie. Nello stesso tempo sono così diffusi, che sarebbe innaturale non frequentarli, soprattutto per i più giovani. Il segreto di un buon agente è sempre stato quello di sapersi mescolare alla società, dando l’impressione di essere la persona più normale del mondo: casa, famiglia, lavoro, nulla che possa generare il minimo sospetto. Se questo è vero, però, un americano senza un piede nei social media sarebbe oggi come uno che va in giro in mutande: esserci è necessario, per non suscitare dubbi e domande.  Continua a leggere

Intercettazioni: sistema nuovo, prezzi vecchi

IntercettazioniLo scorso 13 maggio è stato rivoluzionato il mondo delle intercettazioni telefonichenuove modalità, nuovi prezzi. Ma la riforma per l’abbattimento dei costi è solo apparente. In realtà, queste nuove disposizioni non celano altro che un vortice di spese identico al precedente.

Secondo la circolare ministeriale, l’abbattimento dei costi sarebbe garantito dal sistema Elis, un macchinario istallato presso la Procura con il compito di sostituire gli appalti che precedentemente venivano affidati a ditte esterne. In questo modo, lo Stato, dovrebbe abbattere almeno una delle due voci tra più ingenti del capitolo di spesa delle intercettazioni. Dovrebbe.

Precedentemente al 13 maggio, appaltando esternamente il servizio, lo Stato pagava il gestore dell’utenza telefonica perché “duplicava” l’utenza intercettata e la ditta esterna che forniva le apparecchiature per intercettare. Ad esempio, i microfoni per le ambientali oppure microspie per auto. Ma la situazione sembra non essere cambiata.   Continua a leggere

“Storia dei servizi segreti italiani”: ecco come sono cambiati

servizi-segretiSe qualcuno di voi pensa che i servizi segreti in Italia siano ancora una roba di spie, smetta subito di leggere questo articolo. Ormai sono profondamente cambiati: e qui vi spieghiamo come.

Lo facciamo con Antonella Colonna Vilasi, docente universitaria di “Relazioni Internazionali e Storia dell’Intelligence” negli Stati Uniti e di cui stanno per uscire due libri, sulla storia del Mossad (il misterioso Servizio segreto israeliano: è la prima volta che ne scrive una donna e comunque un non ebreo) e sui servizi britannici. Ma a noi interessa il suo “Storia dei servizi segreti italiani” (Città del Sole, 2013), un libro utilissimo a chi vuole scoprire, in un modo agile e documentato, tutta l’evoluzione che hanno avuto dall’Unità d’Italia ad oggi. E che contiene le interviste a numerosi ex capi dei Servizi. Continua a leggere

Agente Cia arrestato a Mosca «Provocazione da guerra fredda»

agente-ciaRyan Fogle, terzo segretario all’ambasciata Usa, è stato arrestato a Mosca mentre stava cercando di reclutare un agente russo. Per le autorità locali il diplomatico è in realtà un agente Cia e a sostegno delle loro accuse hanno mostrato il materiale che gli è stato sequestrato.

L’ARRESTO – Fogle è stato bloccato nella serata di lunedì in una via della capitale. In una foto lo si vede steso per terra mentre un uomo gli tiene le braccia dietro la schiena. Il diplomatico è in camicia, ha un cappellino da baseball con la visiera all’indietro e uno zaino. Continua a leggere

Condannato per commenti altrui di una pagina Facebook

roma_pubblicita_cartelloneMassimiliano Tonelli, 34anni, è stato condannato a nove mesi per via dei commenti altrui postati nella pagina Facebook da lui creata e intitolata Cartellopoli, realizzata per promuovere la lotta al degrado urbano della Capitale. Mentre la sentenza è di un paio di mesi fa, solo oggi il Tribunale di Roma ha reso note le motivazioni per le quali il blogger è stato condannato: “per istigazione a delinquere e apologia di reato“. La denuncia è partita da una società di affissioni.

E’ la prima volta che un giudice italiano prende provvedimenti di questo tipo, lasciando presupporre che da ora in poi qualsiasi utente di Facebook (o anche altro social network) può essere condannato per i commenti scritti da altri in una pagina di cui si è titolari, come spiega l’avvocato Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito, difensore di Tonelli in appello: “la sentenza apre alla strada alla perseguibilità dei titolari di blog, non solo per le più classiche fattispecie della diffamazione, ma anche per ipotesi nella quale la manifestazione del diritto di critica, oltretutto compiuta da terzi rimasti anonimi, possa addossare una responsabilità per istigazione a delinquere ed apologia di reato al titolare del blog”. Continua a leggere