Privacy attenti, un portale russo spia le persone tramite le webcam: “Entrano nelle abitazioni”

privacyEsplode l’allarme privacy per i cittadini inglesi e di altre nazioni. A quanto dice la Bbc un portale web russo divulga immagini in tempo reale che provengono da migliaia di webcam e telecamere private in tutto il mondo, consentendo così di spiare ciò che succede nelle abitazioni di privati cittadini e in tutta una serie di posti pubblici. Chistopher Graham, direttore dell’ente inglese per la privacy, ha lanciato un avviso al governo di Mosca perchè blocchi il portale web e ha preteso la collaborazione degli Usa.

Tra le foto che vengono trasmesse in ‘streaming’ dal portale ci sono ad esempio quelle che provengono da alcune webcam utilizzate per monitorare i bambini nella loro stanza, o da uffici e palestre inglesi. Secondo gli studiosi, gli hacker riescono molto facilmente a prendere online le password delle webcam, che in molti casi sono quelle fornite per ‘default’ dal produttore. Le autorità inglesi hanno chiesto ai cittadini in possesso di queste webcam di sostituire la password d’accesso per aumentarne la sicurezza. Si pensa che siano 500 i ‘feed’, flussi di immagini che violano la privacy in arrivo da una webcam che il portale web offre per l’Inghilterra. Mentre negli Stati Uniti si calcolano quasi 4.600 webcam ‘spiate’, oltre duemila in Francia e più di 1.500 in Olanda. Continua a leggere

USA, utilizzano aerei per spiare i telefoni

spiareAgli USA le idee e gli strumenti per spiare i telefoni sicuramente non mancano: dopo le antenne finte, ora è il momento di spiare gli aerei. A confermarlo è il Wall Street Journal, il quale dice anche in che modo il Ministero di Giustizia utilizzi gli aerei per localizzare e spiare i cellulari. Molti aeroplani sono muniti di appositi strumenti – chiamati in gergo dirtbox – che si spacciano per antenne di telefonia cellulari facendo in modo che i cellulari si aggancino a loro (convincendo i target che trasmettono il segnale più forte e stabile, anche se non fosse vero) e facendosi trasmettere le notizie di registrazione del dispositivo. Un solo volo – spiega il WSJ – consente di spiare dati da centinaia di migliaia di telefoni, da cui vengono estrapolate informazioni e la posizione satellitare. Il target principale di questa sorveglianza è localizzare i telefoni utilizzati dai ricercati e dalle persone sottoposte a indagine, ma il sistema “a strascico” prende informazioni su tutti i cellulari che entrano nel suo raggio d’azione, anche se non sospettati di nulla. Continua a leggere

Drone autodistruggente, ideale per spiare

droneAttualmente ci sono droni di ogni forma e misure che possono essere adoperati per molti compiti, meno uno: lo spionaggio. Questi mini UAV sono infatti facilmente visibili. L’Ames Research Center della NASA ha quindi ideato di progettare un drone biodegradabile che si distrugge quando viene fatto cadere in acqua o nel fango. I studiosi hanno detto che il primo volo del bio-drone è andato a buon fine.

Alla riuscita dell’impresa hanno collaborato anche alcune università, tra cui la Stanford University e la University of Michigan, oltre ad una impresa di New York (Ecovative Design), leader nella progettazione di componenti biologici alternativi alla plastica. Il bio-drone è idoneo anche alla necessità di eliminare la spazzatura tecnologica, diminuendo la contaminazione dell’ambiente. La scocca del drone è fatto di micelio, la parte vegetativa dei funghi, che può essere usata per imballaggi o tavole da surf.Il micelio, ideato in laboratorio da Ecovative Desing, è stato coperto da una “pelle” di cellulosa, a sua volta ottenuta sovrapponendo multipli fogli di cellulosa batterica. Questi strati sono rivestiti da proteine clonate dalla saliva che le vespe utilizzano per impermeabilizzare i loro nidi. I circuiti sono stati progettai con un inchiostro composto da nanoparticelle di argento e stampati sulla cellulosa. Continua a leggere

Facebook apre al browser di navigazione anonimo Tor

facebookFacebook ha annunciato un nuovo sistema di accesso al social network più conosciuto al mondo, un modo che si basa nientemeno che sull’utilizzo di un browser in grado di navigare nella rete anonima di Tor. Una maniera per mascherarsi un po’, anche se le ID vere rimangono un must del servizio.

Le persone che viaggiano tramite Tor possono ora loggarsi a Facebook mediante l’indirizzo https://facebookcorewwwi.onion/, spiega l’azienda americana, potendo così nascondere la loro location di entrata senza rischiare di essere censurati dallo stesso network. Il tentativo di usare Tor per entrare al sito principale di Facebook viene infatti visto dal social come un accesso ostile, ma la società è altresì a conoscenza del fatto che ci sono episodi in cui chi si connette al social network mediante la rete a cipolla lo fa per preservare la propria riservatezza o per raggirare censure da parte delle autorità locali.Il nuovo indirizzo “a cipolla” sosterrà il rispetto per tali usi legittimi senza preoccupare invano i sistemi di sicurezza di Facebook, dice il social network, e si tratta di una possibilità di accesso in più a quella classica che segue le comunicazioni HTTPS, Perfect Forward Secrecy (PFS) e HSTS già implementate in precedenza. Continua a leggere

Vediamo le app gratuite che si usano per spiare gli utenti

spiareMolte app gratuite, simili a quelle che trasformano i smartphone in lampadine tascabili, servono per spiare gli utenti secondo gli esperti. Servirebbero, infatti, per spiare informazioni nei propri contatti, i messaggi e la posizione del telefono, per poi cederle ad agenzie pubblicitarie o di marketing.

Milioni di persone vengono spiate ogni giorno dai loro smartphone grazie a molte applicazioni gratuite che si sono installati sui propri telefoni. Sono i guru della sicurezza a dirlo agli utenti, del lato negativo di queste applicazioni, specialmente quelle usate per modificare e spiare lo smartphone in una torcia per poter vedere in caso di buio. Queste applicazioni memorizzerebbero, infatti, dati e informazioni personali, per esempio i contatti della rubrica, il testo dei messaggi e la posizione del telefono cellulare. Le informazioni sottratte vengono poi cedute ad aziende di marketing per monitorare le vostre abitudini di acquisto. Si sospetta, inoltre, che bande di criminali, hacker e ladri di identità abbiano generato delle applicazioni-torcia gratuite per rubare dati sensibili sui compratori, che potrebbero sfruttare anche per accedere ai loro account bancari. Continua a leggere

Ecco l’app per lo smartphone che avvisa le donne sui crimini sessuali nel quartiere

alertidEcco l’app per lo smartphone che avvisa le ragazze sui maniaci sessuali e i delitti commessi a sfondo sessuale nella zona dove vivono.

Si chiama AlertID l’applicazione per i telefoni cellulari e smartphone che trasmette gli avvisi sui reati a sfondo sessuale, raffigurando su una mappa i posti dove sono avvenuti tali crimini. L’applicazione volta alla sicurezza è gratuita ed è già stata scaricata da oltre due milioni di persone.
L’applicazione usa database aggiornati per avvisare su dove sono stati commessi abusi e reati sessuali, bambini scomparsi “A tutti delizia pensare di abitare in una zona sicura e bella, ma devi essere consapevole delle cose brutte che sono accadute nel tuo quartiere”, dice l’inventrice dell’app Keli Wilson.

Ebola, attenti alle false email dell’Oms: sono dei virus

virus-ebolaMolti cyber-criminali stanno sfruttando l’allarme del virus diffuso in tutto il mondo per l’epidemia di ebola attuale, nel tentativo di tramutare la paura delle persone in soldi. Negli ultimi giorni sono aumentati gli attacchi informatici, trasmessi con virus all’inizio da Trustwave, che consistono in email di spam racchiudenti finti consigli per la sicurezza sanitaria. Il mittente dei messaggi delle email si nasconde dietro il nome dell’organizzazione mondiale della sanità oppure come governo nazionale, fra cui per esempio quello del governo messicano.

Le email criminali racchiudono in realtà un virus DarkComet Rat (Remote access trojan) che è in grado di raggirare la sorveglianza della maggior parte degli antivirus. Una volta installato all’ interno di un computer, il virus procura agli hacker una via d’entrata ai file della vittima, oltre che l’opportunità di spiare direttamente dalla webcam e dai microfoni. Altri messaggi racchiudono, tra i classici consigli sanitari, false direttive su come attivare funzioni particolari in Microsoft Word, ma in realtà fanno installare un virus sotto forma di finto allegato. Per fortuna, dice Trustwave, l’evento per adesso è contenuto e non c’è ancora stato un attacco su larga scala alla Rete. Continua a leggere

Servizi Segreti Vaticani, l’essenza che spia per il Papa

servizi-segretiL’organizzazione dei servizi segreti agli ordini del Papa risale al 1566. Simon Wiesenthal, il famoso cacciatore di assassini nazisti, la definì “l’ottimo e più efficiente servizio segreto al mondo”. A dargli prestigio in tempi recenti fu Karol Wojtyla

L’unica cosa sicura è soltanto l’anno di nascita dei servizi segreti: il 1566. Ed il primo incarico segreto: contrastare i protestanti in Inghilterra. Così per volontà di papa Pio V fu assegnato a Michele Ghisleri l’incarico di predisporre una rete di spie agli ordini del Papa, denominata “Santa Alleanza”. L’esempio era quello dell’Inquisizione, reso ancora più marcato in Lombardia da Ghisleri, che in poco tempo si trasformò nel centro di una rete di spionaggio potentissima. Una squadra di laici e religiosi, la cui sussistenza non è mai stata dichiarata ufficialmente. L’unico tentativo di descrivere gli intrighi di questo servizio segreto è stato compiuto dal giornalista spagnolo Eric Frattini nel saggio “l’Entità”, pubblicato in Italia da Fazi. Il nome è stato impresso nel 1953 dal capo della Cia Allen Dulles, sorpreso per la potenza dell’apparato informativo segreto, in grado di raccogliere notizie dappertutto e identificare gli infiltrati nelle stanze della Curia. Simon Wiesenthal, il famoso cacciatore di criminali nazisti, l’ha definito «il migliore e più forte servizio di spionaggio al mondo»: un servizio segreto che avrebbe anche condotto la fuga di molti ufficiali tedeschi. Continua a leggere

WhatsApp. Spiare le CHAT private vediamo come fare in otto facili passaggi

spiare-chat-whatsappPer chi è curioso, per chi è amante degli smartphone e anche per le persone gelose del proprio compagno una bella notizia: è possibile spiare una chat privata su WhatsApp. Per poter entrare all’interno delle chat di WhatsApp altrui dovrete usare il sistema del MAC spoofing.

Il sistema prevede otto passaggi necessari:

1) Disinstallare WhatsApp dal proprio smartphone. Questo è un passaggio necessario, che vi permetterà di settare al meglio le impostazioni dell’applicazione nel momento in cui la reinstallerete.
2) Impossessarsi dello smartphone che si vuole spiare. Non lo dovrete tenere per molto tempo, il tempo che vi occorre per prendere il MAC address.   
3) Trovare il MAC address dello smartphone da spiare. Il MAC address è una cifra di 48 bit diviso in sei gruppi di numeri esadecimali (es. 02:37:54:87:79:ac) che individua in modo esatto ogni smartphone (non esistono due telefoni con lo stesso MAC address). Continua a leggere

Investigatore privato. Le prove, vediamo come usarle

investigatore-privatoLe prove dell’investigatore privato vediamo come usarle – Nei fatti succede molto spesso che ad un investigatore privato,  un consorte si attivi al fine di predisporre elementi di prova nei confronti del coniuge da usare in una futura causa di separazione o divorzio, ad esempio, per documentare l’esistenza di episodi per la colpa di tradimento o altre condotte compromettenti. Per questa ragione, ci si può rivolgere ad un investigatore privato che, terminate le investigazioni private, scriverà un rapporto dettagliato. Da un punto di vista processuale, il valore probatorio della documentazione appare altamente discutibile. Secondo la giurisprudenza più rafforzata, il rapporto dell’investigatore privato non raffigurerebbe una prova delle situazione nello stesso rappresentate in considerazione del fatto che i documenti scritti dall’investigatore privato dovrebbero essere valutati “scritti provenienti dal terzo”. Come tali i documenti, costituenti una prova inconsueta, ovvero un tipo di prova non chiaramente prevista dal codice civile, ma, comunque, ammessa in presenza di determinate condizioni.

Quanto al valore legale delle scritture provenienti da terzi, secondo una recente pronuncia del Tribunale di Milano, nell’ipotesi in cui il documento abbia un contenuto “neutrale”, lo stesso potrebbe costituire una circostanza, purché supportata da altri elementi probatori. Diversamente, se avesse ad oggetto una testimonianza, sarebbe obbligatorio procedere in giudizio con l’ottenimento della prova orale. (Tribunale di Milano, IX Sezione Civile, Ordinanza 8 aprile 2013). Continua a leggere