Iran/ Impiccata 'spia di Israele che uccise scienziato nucleare
By webmaster on Mar, 05/15/2012 - 10:33
Le autorità iraniane hanno impiccato oggi un uomo condannato per l'omicidio di uno scienziato nucleare, avvenuto nel 2010, e per spionaggio a favore di Israele. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Irna, citando un comunicato delle autorità giudiziarie.
"Majid Jamali Fashi, la spia del Mossad e la persona che ha ucciso Masoud Ali Mohammadi, lo scienziato nucleare del nostro Paese, è stato impiccato martedì mattina nella prigione di Evin a Teheran", si legge nella nota. Jamali Fashi era stato indicato come il principale responsabile dell'attentato messo a segno con una moto-bomba davanti all'abitazione di Ali Mohammadi, fisico nucleare di fame internazionale, ed era stato condannato a morte lo scorso agosto. Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe anche passato informazioni al Mossad, l'intelligence israeliana, in cambio di 120.000 dollari.


legali dei familiari di Enrico De Pedis, Lorenzo Radogna e Maurilio Prioreschi, sono entrati stamani nella chiesadi Sant'Apollinare a Roma dove oggi sarà aperta la tomba del boss della banda della Magliana, Enrico De Pedis, il cui nome è stato accostato alla scomparsa della figlia del messo vaticano, Emanuela Orlandi, di cui non si hanno notizie dal 1983. Uno degli avvocati di De Pedis è arrivato a Sant'apollinare con un vecchio hard disk.
Il virus Stuxnet, un worm in grado di replicarsi dopo aver infettato una rete di computer tramite una semplice chiavetta USB, ha colpito ripetutamente la centrale nucleare di Natanz, dove le centrifughe per l'arricchimento dell'uranio letteralmente impazzivano e scoppiavano per aria. La centrale è considerata a tutti gli effetti come "obiettivo militare" e l'attacco a Natanz, come ha osservato Ralph Langner, può essere considerato il primo atto di guerra cibernetica della storia.
Londono ha sostenuto di non aver mai saputo che il suo cliente (del quale ha detto di non ricordare il nome, ma che potrebbe riconoscere vedendolo) appartenesse ai servizi di sicurezza, ed ha raccontato di averlo conosciuto in un club notturno con delle amiche. «I gringos erano molto ubriachi, ma continuavano ad ordinare da bere...se la spassavano». «Bevevano e ballavano», ha dichiarato la prostituta ricordando che il suo accompagnatore si muoveva in modo sguaiato, cercando di far colpo sulle ragazze in pista.
L'indimenticabile Ammiraglio si è "congedato dalla vita" all'età di 80 anni, il 22 febbraio 2003, a Roma. Mi piace ricordarlo con un suo leggendario concetto che sovente amava esprimere: «Per fare un determinato lavoro bisogna essere dei veri galantuomini, altrimenti, si rischia di sporcarsi, non solo le mani...». In un momento in cui si discute di attuare la riforma dei servizi segreti italiani, non si può fare a meno di ricordare il grande protagonista dello spionaggio internazionale. L'ex direttore del Sismi (oggi Aise) Fulvio Martini non prediligeva molto la parola "spia", ma piuttosto preferiva, non a caso, il termine "intelligence". Sicuramente è stato un uomo riverito e riconosciuto a livello internazionale, un esempio di agente segreto doc, uno degli attori principali della Guerra fredda.
Nuove rivelazioni sul caso che scuote la Cina. Bo Xilai, come dice il New York Times, finora è stato spesso raffigurato come un arrivista politico rampante e spregiudicato, che non si faceva problemi a mettere dalla sua parte il popolo grazie a slogan populisti e politiche popolari, inciampato però in una brutta storia che ne ha pregiudicato il destino luminoso. Si scopre, ora, che non è esattamente questa la storia completa. Pare infatti che il rampante leader intercettasse di nascosto persino i più alti vertici del Partito Comunista.
Lo scoop ha agitato le acque di Washington, già mosse per la campagna presidenziale. Il Parlamento ha chiamato a testimoniare il direttore della NSA Generale Keith Alexander. Il quale ha negato che la Scatola Nera sarà impegnata a sorvegliare la vita privata dei cittadini. E ha invece ricordato la necessità che gli Usa si attrezzino meglio per combattere la minaccia del terrorismo e la concorrenza delle intelligence rivali. Come la rete satellitare e terrestre Echelon che riunisce gli ascolti globali di Gran Bretagna, Canada, Usa, Australia e Nuova Zelanda. O il network gestito a Londra dal GCHQ, l'ala di sicurezza del Ministero delle Comunicazioni britannico. La Francia ha il suo Francheleon, la Svizzera il sistema Onyx. La Russia di Putin ha un orecchio in orbita con Okno e a terra con Safe City, città sicura. Mentre la Cina ha perfezionato il network Golden Shield, varato per le Olimpiadi di Pechino e l'India ha messo in campo il suo NatGrid, o "griglia nazionale".
Non solo attacchi informatici a scopo dimostrativo o politico (come i Denial of Service di Anonymous): nel 2011 sono stati sferrati numerosi attacchi indirizzati specificatamente alle aziende: a fine anno si contavano 76 milioni di minacce malware note, e il settore commerciale più colpito dell'anno è stato quello dell'Energia.
si infittisce il giallo relativo all'allontanamento dal Partito Comunista Cinese di Bo Xilai, l'astro nascente della politica cinese. La vicenda sembra avere tutti i contorni nella spy story visto e considerato che della morte di Neil Heywood, cittadino britannico assassinato in un hotel di Chongqing, è stata accusata la moglie proprio di Bo Xilai. Oggi però i parlamentari inglesi starebbero cercando di sapere tramite il Foreign Office se Heywood non fosse in realtà una spia dell'MI6, i servizi segreti britannici, e che quindi il suo lavoro di uomo d'affari non fosse semplicemente una copertura. Westminster vorrebbe sapere se Heywood non avesse passato informazioni sulle attività del leader comunista di Chongqing Bo Xilai agli 007 di Sua Maestà. Secondo il Daily Mail l'uomo non sarebbe stato una spia a libro paga dell'MI6 ma avrebbe passato alcune soffiate in qualità di collaboratore e di "agente di influenza". Ora le autorità cinesi stanno cercando di capire se Heywood sia stato avvelenato col cianuro subito dopo aver rotto con Bo Xilai, il quale a sua volta è stato ormai destituito da tutte le sue cariche il 10 aprile.
ESCLUSIVO: PARLA IL PRIMO AGENTE SEGRETO SELEZIONATO ALL'UNIVERSITÀ
Il datore di lavoro può impedire ai propri dipendenti l'accesso ai siti di social network? Che cosa succede se si critica il capoufficio su Facebook? Perché postare una foto del proprio computer può portare al licenziamento?
Terrorismo turco, servizi segreti dell’Est, Cia, intelligence italiana, Vaticano, il crack del Banco Ambrosiano, lo Ior, la banda della Magliana. Il rapimento di Emanuela Orlandi è stato di fatto associato a tutti questi ambienti, senza mai arrivare alla verità. Il fratello Pietro chiede verità e giustizia e dice: «Abbiamo ripetutamente fatto richieste di collaborazione alla Santa Sede e alla persona di Giovanni Paolo II» ma «purtroppo, permise al silenzio e all’omertà di calare inesorabilmente su questa vicenda».
Rischia sino a 20 anni di galera Vladimir Lazar, un colonnello in congedo dal 2003 accusato di spionaggio per aver passato al ministero americano della difesa 7000 carte topografiche russe contenenti dati classificati come segreto di Stato. Lo ha annunciato la procura generale russa, citata dalla agenzie.
Iniziato con l’arresto di un civile occidentale nel 2008, il più grande scandalo spionistico del periodo post-guerra fredda a
Una lunga marcia verso i segreti. Un cammino lento ma continuo che ha permesso ai cinesi di ghermire informazioni sul meglio della tecnologia aeronautica occidentale. E il colpo più grosso lo avrebbero messo a segno quando sono riusciti a impadronirsi di dati sul F-35, il caccia sviluppato dagli Usa in collaborazione con altri partner (Italia inclusa) e al centro di molte polemiche per i suoi costi. L' operazione - come ha confermato la stampa britannica - è stata condotta per 18 mesi o forse di più, affidata a quell' armata invisibile che sono gli hackers al servizio dell' Esercito popolare. Secondo una versione i pirati-spie sono entrati nel sistema della società inglese Bae System, società che lavora allo sviluppo del jet, ed hanno sottratto informazioni chiave. Una ripetizione di quanto già fatto quasi quattro anni fa negli Usa.
L’amministrazione Obama accresce i poteri dell’intelligence per la sorveglianza sui cittadini americani che non hanno compiuto reati, al fine di scongiurare attentati da parte di jihadisti interni come quello avvenuto a Tolosa da parte di un francoalgerino. La decisione è stata adottata dal ministro della Giustizia Eric Holder e assegna al Centro nazionale per il controterrorismo la possibilità di conservare per cinque anni i dati personali su singoli cittadini, a prescindere dal sospetto di un loro coinvolgimento in attività violente o terroristiche. Si tratta di una considerevole estensione dei limiti precedentemente in vigore - che erano di 18 mesi - e a determinarla è stata l’indagine interna svolta dal ministero della Giustizia sulle carenze di prevenzione che nel 2009 consentirono due gravi atti di terrorismo: la strage di Fort Hood, in Texas, dove il maggiore Nidal Malik Hasan uccise 13 militari e il tentativo di far esplodere sul cielo di Detroit nel giorno di Natale un aereo passeggeri da parte del nigeriano Umar Faruk Abdulmutallab.
A Santa Maria C. V. direttamente dall'America la macchina della verità. Il corso di criminologia forense ospiterà ,il giorno 14 marzo,gli investigatori americani dell'NCSI. Agenti speciali, operanti in diversi settori ,sono giunti direttamente dalla California con la macchina della verità al fine di dare una dimostrazione pratica del suo utilizzo e dei dati da essa rilevati. La lezione,spiegano gli Avv.ti Giulio Amandola e Tiziana Barrella ,coordinatori del corso,verte essenzialmente sulla fisiognomica ,ovverossia la scienza che studia i dati caratteriali di una persona attraverso l'aspetto fisico, ed in particolare dei tratti del viso. Ogni parte del volto ci rivela preziose informazioni che potranno essere arricchite da ulteriori elementi quali la fisicità di un individuo nel suo insieme,la postura,le espressioni e finanche l'abbigliamento o il modo di pettinarsi. Insomma, possiamo trarre utili indizi per comprendere la personalità di chi ci sta di fronte attraverso una svariata serie di elementi.
Mai sentito parlare di Internet of things, l’Internet delle cose? Sembrava fantascienza fino a qualche anno fa, ma gli oggetti hanno iniziato a comunicare con la rete, diventando sempre più “intelligenti”. E