Facebook: come vedere chi ti rimuove dagli amici
By webmaster on Gio, 02/02/2012 - 10:37
Desiderate sapere quando qualcuno vi rimuove dalla propria lista amici di Facebook? Nel social network di Mark Zuckerberg non vi è un modo nativo per conoscere un'informazione di tale tipo, non è infatti mai stato rilasciato ufficialmente un tool che avvisi l'utente quando qualcuno lo rimuove dai contatti. Degli add-on per i browser svolgono però a dovere questo compito.
Lo script di cui si parlerà di seguito funziona con Mozilla Firefox, Google Chrome, Opera, Safari e Internet Explorer, dunque i maggiori browser attualmente disponibili sul Web. Il processo di installazione è davvero semplice, non vi è alcun rischio per la sicurezza e una volta aggiunta tale funzionalità, una notifica avviserà l'utente ogni qualvolta che un (ormai ex) amico lo rimuove dai contatti.
Unfriend Finder di Edouard Gatouillat è uno script semplicemente installabile su Google Chrome, basterà infatti cliccare sul file di installazione per averlo a disposizione. Gli utenti di Firefox dovranno invece seguire una procedura leggermente diversa: innanzitutto è necessario installare prima l'add-on Greasemonkey e successivamente installare Unfriend Finder. Appena l'utente aprirà Facebook, vedrà sulla destra una nuova opzione, "Unfriend": quando qualcuno vi rimuove dai contatti, sarete avvisati con una notifica direttamente mostrata lì, e non mancherà un altro avviso nel classico sistema di notifiche Facebook che spiegherà come "Tizio non è più nella tua lista amici", fornendo anche l'ora e il giorno in cui egli ha deciso di rimuovervi.


I servizi segreti pakistani, Isi, starebbero fornendo aiuto alle milizie talebane che operano in Afghanistan. Lo rivela un documento segreto della Nato basato su migliaia di interrogatori a miliziani catturati. Lo riferisce la BBC.
Negli uffici di alcuni deputati messicani sono state trovate delle microspie e altri dispositivi di spionaggio che sembra siano stati installati molti anni fa. "Alcuni sono più moderni dal punto di vista tecnologico, ma altri risalgono a molti anni fa", ha detto Armando Rios, deputato del Partito della rivoluzione democratica (Prd), di sinistra.
Ci sono simboli che fanno molta più paura delle cose reali. A spaventare gli oppositori russi, e a farli vagheggiare di inquisizioni e persecuzioni poliziesche, bastano degli innocenti faldoni da cartoleria comprati in massa dai servizi segreti russia. La settimana scorsa gli uffici dell'ex Kgb, nel famigerato palazzo della Lubjanka, insieme ad altri più svariati articoli da cancelleria come penne, matite ed elastici, hanno ordinato anche 30mila faldoni con "il simbolo in oro dei servizi segreti" e con la dicitura "Cartella personale". Prezzo d'acquisto, 5 euro l'uno. E in Rete si è scatenato il panico. I faldoni di cartone, rilegati in tela e chiusi ai margini da nastrini di stoffa, hanno per i russi un significato indelebile. Sono gli stessi che la polizia segreta ha usato per anni per contenere i dossier delle proprie vittime. Tutti li hanno visti nei film di spionaggio e nei telegiornali. Molti ricordano di aver scoperto dopo anni di ricerche i fascicoli e le storie 'ricostruite' dal Kgb dei propri cari spariti nel nulla o arrestati e deportati senza motivi apparenti.
La fotografia privata trovata su Facebook non potrà più essere utilizzata per convocare qualcuno a un colloquio di lavoro: la Commissione europea è pronta ad imporre, per mezzo di pesanti sanzioni se necessario, il consenso dei cittadini per l'utilizzo dei loro dati personali e domani presenterà un progetto di direttiva e di regolamento in tal senso.
Gli alleati della Nato hanno piena fiducia nel Canada, nonostante il caso di presunte rivelazioni di informazioni segrete. È l'assicurazione del ministro della Difesa Peter MacKay, da Ottawa, mentre il militare canadese accusato di spionaggio ha rinunciato all'udienza per la libertà su cauzione ad Halifax. Ieri Jeffrey Paul Delisle, 40 anni, arrestato ad Halifax nel fine settimana, ha deciso di non comparire in tribunale. Rimarrà in custodia fino alla prossima udienza, il 25 gennaio. Il sottotenente dell'intelligence della marina canadese è accusato di aver passato informazioni riservate "a una entità straniera o a un gruppo terroristico", secondo il Security of Information Act anti-terrorismo approvato subito dopo l'11 settembre. È il primo caso di questo tipo dal 2001. Secondo quanto riporta Ctv, i documenti riservati sarebbero stati passati ai servizi di spionaggio russi.