martedì, 2 febbraio, 2010, 21:18 - Sicurezza
a oggi è possibile fare domanda per ottenere il bonus sicurezza. L’agenzia delle entrate riapre il canale telematico per i crediti d’imposta.
Si rinnova la presentazione dell’istanza, in via telematica, per l’assegnazione, nel 2010, del bonus sicurezza stabilito nella Finanziaria 2008.
Le Pmi che svolgono attività commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso, e/o attività di somministrazione di alimenti e bevande, e i rivenditori di generi di monopolio possono presentare dal 2 febbraio l’istanza di attribuzione del beneficio, utilizzando il modello Ims.
La trasmissione telematica della richiesta deve essere effettuata mediante l’utilizzo del software “CREDITOSICUREZZA”. Il credito d’imposta scatta per l’installazione di impianti e attrezzature di sicurezza poste nel luogo di esercizio dell’attività.
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martedì, 2 febbraio, 2010, 21:15 - Servizi Segreti
Il Pentagono ieri ha annunciato che estenderà le unità delle operazioni speciali, metterà in campo più droni e aumenterà gli aiuti ai Paesi come lo Yemen per combattere al Qaeda.
Esponendo la proposta di budget del Pentagono da 708 miliardi di dollari per l'anno fiscale 2011 che inizia a ottobre, il segretario della Difesa Robert Gates ha dichiarato che decenni di pianificazioni del Pentagono, focalizzati sulla capacità di gestire due importanti conflitti allo stesso tempo, sono stati "superati dagli eventi".
Di fronte alle ribellioni in Afghanistan e Iraq e con al Qaeda che sempre più può contare su rifugi sicuri come Yemen e Somalia, Gates ha detto che gli strateghi del Pentagono ora sono alle prese con un mondo dove le minacce più probabili e letali possono venire da Stati deboli.
Continua leggere su: Reuters
lunedì, 1 febbraio, 2010, 22:29 - Intercettazioni
Pirelli e Telecom Italia hanno scelto la via del patteggiamento nell’ambito del processo che coinvolge le due società per l’attività di dossieraggio illecito della Security di Giuliano Tavaroli.
Lo riferiscono le due portavoce di Pirelli e Telecom dopo che è emersa la notizia che le due società hanno offerto 7 milioni di euro come risarcimento a tre ministeri e ai dipendenti schedati e che la Procura di Milano ha accettato la proposta. Verseranno in totale 7 milioni di euro, di cui 1 milione e 250 mila suddivisi tra Presidenza del consiglio, ministeri dell’Interno, delle Finanze e della Giustizia, sanzione pecuniaria e confisca del profitto del reato.
Il resto della somma, fino ai sette milioni totali, verrà pagata ai molti dipendenti che sono stati oggetto di `monitoraggio´ da parte di Tavaroli&C come contributo volontario. L’accordo raggiunto con la Procura porta le due aziende a rinunciare al processo breve qualora dovesse entrare in vigore. Telecom è indagata insieme a Pirelli per violazione della legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società per comportamenti illeciti dei propri dipendenti.
Continua leggere su: Il Secolo XIX
lunedì, 1 febbraio, 2010, 22:26 - Privacy
L'esecutivo comunitario ha deciso di avviare una procedura d'infrazione contro il nostro paese per il mancato recepimento della direttiva europea a tutela della privacy.
Il provvedimento di Bruxelles riguarda l'uso, da parte delle società di telemarketing, dei dati dei cittadini iscritti negli elenchi telefonici, senza che gli interessati abbiano dato un'esplicita autorizzazione.
"Non solo è preoccupante rilevare che la legislazione italiana non è in regola con le norme sulla privacy, ma lo è ancor di più il fatto che le autorità abbiano ulteriormente prolungato il possibile uso dei dati personali senza che ne sia dato il consenso”, ha affermato Viviane Reding, commissaria uscente alle telecomunicazioni.
Continua leggere su: La Stampa
lunedì, 1 febbraio, 2010, 22:24 - Sorveglianza Informatica
SI E' ALZATO un polverone e si è formato un folto fronte di proteste per la vicenda che contrappone Fapav (Federazione anti pirateria audiovisiva) a Telecom Italia e ai suoi utenti peer to peer.
L'udienza è stata fissata il 10 febbraio, al tribunale civile di Roma, e ormai la polemica si è allargata a tanti soggetti e ai massimi sistemi dei diritti di internet.
Il Garante della Privacy ha deciso di costituirsi in giudizio, per difendere i diritti degli utenti italiani, come fece per l'analogo caso Peppermint. Allora, anche per l'intervento del Garante, l'industria del copyright uscì sconfitta, ma nel frattempo molta acqua è passata sotto i ponti.
Gli interessi dell'industria sono forti come non mai, avendo segnato numerose vittorie di recente: l'ultima alla Cassazione, contro The Pirate Bay.
Continua leggere su: La Repubblica
domenica, 31 gennaio, 2010, 19:58 - Internet e Sicurezza
Velocità, multimedia e soprattutto sicurezza on line. Questi i tre pilastri di Mozilla, che oggi ha rilasciato Firefox 3.6, nuova versione del suo browser.
Il nuovo Firefox, promette Mozilla, è più veloce del 20% rispetto al suo predecessore. «Le pagine web - spiega l'azienda (qui il video) - si caricano più velocemente sfruttando un sistema di esecuzione asincrona del codice JavaScript».
Tra le novità c'è anche Personas, funzione che permette di personalizzare l'aspetto del browser, scegliendo tra vari temi grafici, che spaziano dal mondo dello spettacolo ai temi di fantasia, compresi i personaggi dei cartoon.
Sul fronte sicurezza, la nuova versione di Firefox introduce la rilevazione dei plug-in - ad esempio Flash e Quicktime - che sono ormai obsoleti e potrebbero contenere vulnerabilità. La sicurezza è proprio uno dei punti su cui Mozilla scommette per insidiare la leadership di Microsoft. Dopo gli interventi dei governi tedesco e francese, che nei giorni scorsi hanno suggerito ai cittadini l'utilizzo di un browser alternativo a Explorer, Firefox ha infatti registrato un'impennata dei download.
Continua leggere su: Il Messaggero
domenica, 31 gennaio, 2010, 19:55 - Spionaggio
L'MI5 punta il dito contro la Cina, accusandola di spiare e rubare informazioni dai top manager britannici - con un vero e proprio sistema di esche, che va dai regali elettronici dotati di microspie fino a fanciulle compiacenti - per poi ricattarli e carpire segreti commerciali.
Un documento dell'Agenzia per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito (i servizi segreti interni) riporta come agenti segreti dell'Esercito e del Ministero degli interni cinese hanno, ad esempio, abbordato uomini d'affari britannici alle fiere ed esposizioni internazionali con l'offerta di «regali» o di «ospitalità sontuose».
Nei doni - anche telecamere e pennette USB - erano contenuti dei virus Triojan in grado di attaccare i computer e aprirli a un accesso remoto gestito dagli stessi cinesi.
Nelle 14 pagine del rapporto «confidenziale» - ripreso dal britannico Sunday Times - l’MI5 scrive che il governo cinese «rappresenta una delle minacce più gravi per il Regno unito», tanto per questo sistema di spionaggio, che per una capillare utilizzo di hackeraggio elettronico ai danni di compagnie nei settori più disparati, dalla difesa, all'energia, alle comunicazioni.
Continua leggere su: Il Corriere della Sera
giovedì, 28 gennaio, 2010, 17:39 - Internet e Sicurezza
Inutile negarlo, lo spam è diventato una presenza insopportabile all'interno della nostra posta elettronica. E allora parte la corsa per accaparrarsi i vari metodi di difesa anti spam. Ma quanto risultano effettivamente efficaci questi metodi? E perché nessuno ha mai pensato di utilizzare le stesse metodologie degli spammer ma al fine di bloccare definitivamente questo tormento dettato da gentaglia senza scrupoli? Ed è proprio da questa considerazione che i ricercatori dell'International Computer Institute di Berkeley sono riusciti a sviluppare quello che sembra il sistema perfetto per porre fine ai messaggi spazzatura.
Continua leggere su: New Ticino
domenica, 24 gennaio, 2010, 21:30 - Sorveglianza Informatica
Kroll Ontrack, specializzato nell'offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura e computer forensics presenta Ontrack Eraser software per telefoni cellulari, pensato per cancellare in modo sicuro da remoto i dati contenuti in smartphone e altri apparecchi cellulari.
La capacità operativa e di storage di questi dispositivi si sta rapidamente evolvendo: email, navigazione web, streaming, visualizzazione ed editing di documenti affiancano oggi le tradizionali applicazioni.
Questa evoluzione che sta trasformando i telefoni cellulari in strumenti sempre più di business ha fatto crescere di pari passo il rischio che importanti dati aziendali finiscano nelle mani sbagliate.
"Abbiamo rilevato da parte delle aziende una crescita delle richieste di best-practice per la protezione dei dati su dispositivi cellulari.
Continua leggere su: Adnkronos
domenica, 24 gennaio, 2010, 21:28 - Internet e Sicurezza
Il 95% delle mail in circolazione in Europa viene classificato come spam, e non entra nelle caselle postali.
Lo ha rivelato il rapporto annuale della European Network and Information Security Agency (ENISA), che registra un lieve peggioramento della percentuale, che lo scorso anno era del 94%.
L'agenzia europea sulla sicurezza informatica ha esaminato i dati di 92 internet provider di diversa grandezza in tutti i paesi europei, che gestiscono 80 milioni di caselle postali.
Lo studio era mirato a capire quante risorse vengono impiegate contro le mail spazzatura: il risultato è stato che un terzo dei provider più grandi spende più di un milione di euro l'anno, mentre tra i più piccoli solo il 25% ha un budget per questi problemi che supera i 10mila euro.
Continua leggere su: Ansa
giovedì, 21 gennaio, 2010, 22:33 - Spionaggio
Nella nazione in cui lo spionaggio sistematico di comunicazioni telematiche non serve assolutamente a nulla, l'FBI si è resa protagonista di una condotta reiterata con la leggerezza complice delle aziende private interessate dalle indagini.
Sotto accusa l'abuso delle cosiddette National Security Letter, un meccanismo di indagine con il vincolo della segretezza oggetto di una indagine partita nel 2007 e di cui l'Office of the Inspector General del DOJ darà ancora conto in un nuovo rapporto in arrivo nei prossimi mesi.
Il Washington Post fornisce alcune anticipazioni del rapporto, da cui si evince che la pratica era ben nota all'interno dell'agenzia di enforcement federale, con i superiori adeguatamente informati su quanto stava avvenendo sul campo già dal 2005 e pur tuttavia complici di un sistema di abusi che si è protratto per almeno altri due anni nonostante l'FBI sostenga il contrario.
Continua leggere su: Punto informatico
giovedì, 21 gennaio, 2010, 22:29 - Sorveglianza Informatica
Un'analisi condotta dalla Imperva - società che si occupa di sicurezza in rete -riportata dal New York Times ha dimostrato che milioni di utenti di Internet usano le stesse password. Parole chiave come "123456" - la più usata -, "0", "password", "iloveyou", "abc123" a cui viene affidata la segretezza dei dati.
L'Imperva ha analizzato 32 milioni di password che uno sconosciuto hacker aveva rubato il mese scorso da "Rock You" - una società che crea software per social network come Facebook e MySpace - , la lista era poi finita per breve tempo sul web e i ricercatori di Imperva l'hanno trovata.
Usare per password parole o cifre facilmente decifrabili rappresenta un pericolo, gli hacker possono facilmente venirne a conoscenza e entrare negli accounts degli utenti rubando dati personali. Il rischio più grande si corre se la password crackata consente di accedere a conti correnti o carte di credito.
Continua leggere su: La Stampa
domenica, 17 gennaio, 2010, 20:41 - Internet e Sicurezza
A costo di creare degli inconvenienti ad alcuni utenti, Google ha spostato il suo servizio Gmail su un protocollo più sicuro. Il momento di questa decisione viene visto da alcuni anche come una risposta ai tentativi di hacking cinesi nei confronti del servizio di posta online. In precedenza Google offriva l'accesso HTTPS (Hypertext Transport Protocol over Secure Socket Layer) a Gmail come opzione ma ora diventa predefinito e verrà fornito agli utenti nelle prossime settimane. HTTPS, che cripta il traffico web, richiede più risorse e quindi è più costoso per Google.
La modifica è stata annunciata sul blog della società che non accenna però alla disputa di Google con la Cina. "L'uso di HTTPS aiuta a proteggere i dati dai tentativi di spionaggio terze parti, come ad esempio quando si usano hotspot Wi-Fi pubblici", scrive Sam Schillace, Gmail engineering director. "Inizialmente avevamo lasciato a voi la scelta di usarlo perché ci sono dei risvolti negativi: HTTPS può rendere la vostra posta più lenta poiché i dati criptati non viaggiano sul web rapidamente quanto quelli non criptati. Negli ultimi mesi abbiamo fatto una ricerca sul rapporto sicurezza/latenza e deciso che abilitare HTTPS per tutti era la cosa giusta da fare".
Continua leggere su: Cwi
venerdì, 15 gennaio, 2010, 21:10 - Sistemi Cripto
Internet. Cellulari. Google. Bluetooth. È la frontiera più insidiosa del Jihad globale targato Al Qaeda. La frontiera mediatica. Una frontiera mobile, in perenne evoluzione per una guerra «virtuale» che non ha soluzione di continuità. Quando non riescono a fare attentati, i jihadisti ci terrorizzano con le minacce. In questo senso Internet è una «bomba perfetta»: Al Qaeda evita il rischio di fallire un'operazione, scuote comunque l'avversario, crea allarme, cattura l'attenzione generale. La sfida telematica non conosce confini. Ha il mondo virtuale come campo di battaglia. In Internet si reclutano gli «shahid» (martiri).
Con Internet si impara a confezionare bombe nel bagno di casa. Attraverso Internet i kamikaze vengono indottrinati. Sono migliaia i siti legati alla nebulosa qaedista che fanno da megafono e al tempo stesso da università per aspiranti jihadisti o per generici simpatizzanti. Ma quello della propaganda non è il solo fronte del Jihad mediatico. L'altro, non meno importante, è quello delle comunicazioni, via Internet, dei qaedisti.
Continua leggere su: L'Unità
venerdì, 15 gennaio, 2010, 21:08 - Misteri
Massimo Ciancimino parla di antichi misteri di Palermo e d'Italia, da Ustica al caso Moro, dagli omicidi di Michele Reina e Pietro Scaglione a quello di Piersanti Mattarella. E riferisce di presunte tangenti che sarebbero state "consegnate da Romano Tronci all'onorevole Enrico La Loggia" (ex Dc, poi ministro di Forza Italia), ma anche di "una somma di denaro (duecentocinquantamila euro) personalmente ed urgentemente consegnata da egli stesso (Ciancimino junior, ndr) nel 2005 a Gianni Lapis e destinata al senatore Carlo Vizzini" (senatore del Pdl, membro della commissione Antimafia).
Nei verbali depositati oggi dai pm Antonio Ingroia e Nino Di Matteo, al processo Mori, c'e' anche una sorta di riscrittura di vecchi fatti: fonte di Massimo sarebbe stato il padre, Vito Ciancimino, l'ex sindaco mafioso del sacco di Palermo, morto nel 2002. E fonte di quest'ultimo, il piu' delle volte, sarebbe stato Bernardo Provenzano o un misterioso uomo dei Servizi segreti, conosciuto da Ciancimino jr. "prima degli anni '80" e che sarebbe stato in grado di parlare della vicenda Moro, quando i Servizi avrebbero chiesto a Provenzano di intervenire per non far liberare il presidente della Dc, sequestrato dalle Brigate Rosse.
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