Spionaggio in Germania, espulso capo della Cia di Berlino

spionaggioIl Governo di Berlino ha imposto al direttore dei servizi segreti americani in servizio presso l’ambasciata di Berlino di lasciare la Germania in merito all’indagine sulla probabile attività di spionaggio Usa. Lo ha dichiarato oggi un funzionario del governo tedesco.

La decisione, piuttosto singolare, è stata adottata dopo la scoperta di due probabili spie americane in sette giorni, situazione che ha provocato sdegno da parte del governo tedesco. La decisione fa seguito anche alle confessioni fatte nel 2013 dall’ex assistente dei servizi segreti Usa, Edward Snowden, sulla enorme rete di spionaggio americano in Germania, che sarebbe arrivata anche a spiare Angela Merkel.

” L’allontanamento delle probabili spie americane è stata eseguita alla luce dell’inchiesta in corso condotta dal capo della procura e delle richieste che sono giunte da mesi sulle indagini dei servizi segreti americani in Germania”, ha riferito in un comunicato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seilbert.

Ieri, il governo tedesco ha dichiarato di aver riconosciuto una spia sospetta americana nel ministero della difesa. Soltanto pochi giorni fa un addetto dell’intelligence tedesca era stato arrestato con l’accusa di essere una spia della Cia, ammettendo di aver trasmesso documenti riservati ad un contatto americano.

In data odierna la Merkel ha riferito che lo spionaggio riguarda l’era della Guerra fredda e non serve a nulla: “A mio parere, spiare gli alleati è uno spreco di risorse. Abbiamo così tanti problemi: dovremmo utilizzare queste risorse per cose più importanti”

Il Governo americano non ha rilasciato nessun commento in merito all’episodio di oggi. La portavoce Caitlin Hayden si è limitata a dire che ” il rapporto di collaborazione in materia di sicurezza e intelligence con la Germania è importante e assicura la sicurezza.

p5rn7vb

Potrebbe interessarti anche :