Telecamere notturne da esterno con batteria per la protezione da furti nei cantieri edili


Telecamere notturne da esterno

I furti nei cantieri edili registrano un drastico aumento procurando ogni anno dei danni economici per milioni di Euro.

Nella maggioranza dei casi vengono rubati piccoli attrezzi e macchinari oppure qualche sacco di cemento. Ma sono sempre più spesso i metalli ed i combustibili nel mirino dei ladri. Ad esempio il rame ed il diesel vengono razziati in grande stile. Il motivo, soprattutto per i furti di rame, sono da attribuire sicuramente all’aumento dei prezzi a causa della maggiore richiesta per questa risorsa preziosa. I ladri di rame inoltre di frequente creano dei gravi danni di sicurezza nei cantieri. Ad essere privilegiati dai ladri sono soprattutto i cantieri edili grandi e difficilmente da controllare, ma anche quelli che si trovano in aree isolate.

Telecamere notturne da esterno

Ma non finisce qui.
Sempre più criminali fiutano un business molto redditizio nel furto di ponteggi sia dai magazzini delle imprese edili sia direttamente dal cantiere creando alle aziende di costruzione dei danni economici a cinque zeri. Sono noti anche dei casi dove delle vere e proprie bande organizzate, vestiti da operai e dotati dei propri automezzi, smontavano in pieno giorno dei pontili senza destare alcun sospetto nei passanti.

Metodi di prevenzione e videosorveglianza con le telecamere notturne da esterno
Per proteggersi contro furti occasionali sempre più aziende chiudono gli attrezzi ed i piccoli macchinari all’interno di container blindati che a differenza delle baracche da cantiere non possono essere aperte facilmente utilizzando ad esempio un piede di porco.

Un metodo poco ortodosso, ma non meno efficace è quello di “parcheggiare” durante la notte o durante il fine settimana le attrezzature di valore o il materiale prezioso su una gru ad un’altezza vertiginosa. Questo a condizione che la gru sia ben chiusa e che non possa essere messo in funzione.

Non tutte le imprese, specialmente quelle più piccole, possono permettersi di incaricare delle società di vigilanza per la sorveglianza durante la notte e durante il weekend.

Utilizzare invece degli impianti di videosorveglianza convenzionali spesso non soltanto comporta dei costi alti sia per l’acquisto delle telecamere sia per la realizzazione a volte complicata dell’impianto che necessita della corrente elettrica. Inoltre questi sistemi sono anche facilmente riconoscibili. I ladri potrebbero mettere fuori uso le telecamere tagliando la corrente oppure danneggiando le ottiche. Inoltre per essere efficienti in maniera da poter intervenire in diretta al verificarsi delle situazioni critiche vi è sempre bisogno di una persona che sorveglia i monitor di videosorveglianza, oppure di una connessione aggiuntiva ad un sistema di allarme.

Un rimedio molto intelligente sono le telecamere notturne da esterno a batteria con infrarossi invisibili.

Chiamate anche fototrappole queste telecamere notturne da esterno a batteria che innanzitutto hanno il funzionamento interno di una moderna macchina fotografica e videocamera digitale alloggiata in un robusto contenitore resistente alle intemperie integrano un automatismo di controllo intelligente che utilizza un sensore di movimento PIR agli infrarossi passivi che le rende uno strumento altamente specializzato.

Si tratta di sistemi completamente autonomi di piccole dimensioni disponibili in diversi colori anche mimetici e facilmente da occultare. Questi dispositivi dotate di un sensore di rilevamento di movimento passivo PIR ad ogni movimento di persone nel raggio d’azione del sensore scattano una o più foto consecutive e utilizzando una telecamera notturna agli Infrarossi GSM MMS da esterno munita di una SIM telefoniche idonea, le inviano direttamente al cellulare dell’addetto alla sicurezza. In questo modo è possibile avere sempre la situazione sotto controllo e intervenire in tempo per prevenire furti e danni.

Il sensore di movimento passivo PIR della fotocamera da esterno reagisce alla percezione di calore in combinazione con il movimento. Questo funziona grazie ad un trucco ingegnoso:

Tutte le persone e tutti gli animali come anche i motoveicoli emettono calore. Il sensore PIR della telecamera percepisce questa radiazione infrarossa quando la fonte di calore, (animale, persona, autovettura), è in movimento. A tale proposito, prima del campo di rilevamento del sensore è installata una piastra di diffusione divisa in tanti piccoli segmenti. Su ognuna di questi segmenti si trova una piccola lente che focalizza le radiazioni ricevute, e le proietta sul campo di rilevamento vero e proprio del sensore.

Quindi, se una persona o un animale che si muove attraverso il campo visivo della telecamera, anche le radiazioni termiche si spostano sul sensore da segmento a segmento. Durante il passaggio, per un breve momento, diventa “freddo”.

Per comprendere meglio il funzionamento e possibile fare un piccolo esperimento. Basta guardare una fonte di luce attraverso le dita aperte della propria mano. Movendo un po’ la mano a destra e sinistra si può osservare come i raggi di luce si muovono tra una apertura alla prossima, e come in corrispondenza delle dita viene gettata una piccola ombra nell’ occhio. Il sensore rileva questo cambiamento dal caldo al freddo e “risveglia” la telecamera dalla modalità di “stand-by”.

Questo tipo di telecamere notturne da esterno a basso consumo energetico è normalmente alimentato con delle batterie tipo “stilo” che ne consentono una lunga autonomia in “stand-by” soprattutto in aree poco frequentate. Ma molti modelli consentono l’alimentazione collegandole con un lungo cavo ad una potente batterie esterna aumentandone ancora la durata.

Attraverso un semplice menu molti modelli consentono di impostare delle fasce orarie giornaliere nei quali la videosorveglianza automatica deve essere attivata. Questo consente di risparmiare sia energia elettrica sia spazio sulle schede di memorie all’interno delle fotocamere sui quali sono registrate tutte le foto ed i video catturati. Quindi è possibile impostare il dispositivo per restare in standby durante le ore di lavoro più movimentate nel cantiere, e di entrare in azione soltanto al rilevamento di movimento durante la notte ed il weekend.

Un ulteriore punto a favore di queste telecamere notturne da esterno consiste nel fatto che sono più economiche e più semplici e veloci da installare e da smontare per poter essere utilizzato per la videosorveglianza di un altro cantiere edile dopo il termine dei lavori.

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