Fedeltà del partner? Attenzione alle responsabilità penali

fedeltà-del-partnerSe i tradimenti aumentano e la fedeltà del partner viene meno, crescono anche i divorzi. E sono in molti a sperare di ottenere una separazione con l’addebito proprio dimostrando la poca fedeltà del partner.

In alcuni casi, la prova dell’infedeltà diventa indispensabile e proprio per questo mariti e mogli si armano di telecamere e registratori audio. Bisogna stare attenti però a non finire nei guai.

“L’utilizzo di prodotti che consentono la registrazione di immagini e suoni può comportare la violazione di norme previste dal codice penale” dice ad  l’avvocato Lorenzo Puglisi.

Avvocato Puglisi le capita spesso di avere a che fare con detective improvvisati?

Sì, sempre più spesso, anche perché rivolgersi a professionisti è molto più caro. Essendo un avvocato divorzista mi capita di avere a che fare con clienti che arrivano in studio con prove dell’infedeltà del coniuge. Sperano in questo modo di ottenere la separazione con addebito o il risarcimento del danno”.

Quali strumenti utilizzano?

“Naturalmente registratori, microspie e fotocamere ma anche Keylogger e Trojan, software sofisticati che servono a spiare il partner”.

Come funzionano?

Il keylogger è un programma che registra qualsiasi mail e messaggio ricevuto dal computer in cui è installato. E’ uno strumento molto preciso in grado di intercettare tutto ciò che un utente digita sulla tastiera di un altro computer. Il Trojan è una specie di virus che serve ad accedere al computer della vittima”.

E’ legale?

“Dipende. In molti casi chi si improvvisa 007 commette reati passibili di querela. In ogni caso le prove di tradimento acquisite non si possono utilizzare in sede legale. Spesso si rischia la reclusione senza nemmeno poter addurre, come molti coniugi tentano di fare, l’esimente di aver agito nel superiore interesse dell’unità familiare”.

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