Intercettazioni. I più “spiati”? Sempre i Riminesi: 1.375 nello scorso anno

Nell’indagine con le intercettazioni audio, sul fallimento di Aeradria, gli investigatori non ne hanno avuto necessità.

Intercettazioni audio. Hanno fatto parlare i documenti (i bilanci, le lettere, i contratti stipulati) e le affermazioni rilasciate negli interrogatori.

Ma sono sempre di più, nel Riminese, le indagini per le quali viene chiesto l’uso delle intercettazioni audio con le microspie.

Solo nello scorso anno giudiziario, il 2013-’14, nel nostro territorio è salito quasi del 27%.

Con un ricorso sempre più grande alle intercettazioni ambientali, praticamente raddoppiate da un anno all’altro.

E dopo Bologna, Rimini è la provincia dove magistrati e forze dell’ordine fanno in assoluto più uso di questo strumento investigativo.

Rimini, va detto, da anni è storicamente al secondo posto per numero di persone sottoposto a intercettazioni.

Ma quello che colpisce, scorrendo i numeri del bilancio dell’ultimo anno giudiziario (presentato a fine gennaio), è il continuo aumento delle intercettazioni.

Tanto quelle telefoniche tanto quelle ambientali.

Dal 1 luglio del 2013 al 30 giugno del 2014 (è il tempo compreso dall’anno giudiziario) sono state sottoposte ad intercettazione la bellezza di 1.211 linee telefoniche.

Contro le 1.001 dell’anno precedente, con un aumento del 21%.

Ma se si fa il confronto con due anni fa, l’incremento è ancora più significativo.

Visto che nel 2011-’12 le intercettazioni telefoniche effettuate nel Riminese erano state 794.

Non ci sono solo più telefoni sotto osservazioni.

Anche le intercettazioni ambientali, quelle fatte in case e uffici (ad esempio) con l’uso di microspie, sono aumentate a dismisura.

Nel 2013-’14 le intercettazioni ambientali sono state ben 158.

Praticamente il doppio rispetto all’anno precedente (72), e addirittura un centinaio in più se si confrontano con quelle del 2011-’12 (erano state 58).

Sono diminuite invece le altre tipologie di intercettazioni, comprese quelle informatiche: 6 in tutto, contro le 10 del 2012-’13 e le 11 del 2011-’12.

Un dato che salta all’occhio è come Rimini sia stata, nell’ultimo anno giudiziario, una delle province in Emilia Romagna sono aumentate di più.

A Bologna (tolte quelle della Procura regionale antimafia) sono state effettuate 1.401 telefoniche.

Altre 39 ambientali e 7 di altro genere per un totale di 1.447 contro le 1.888 del 2012-’13.

L’uso delle intercettazioni è calato anche a Ferrara, a Forlì, Modena.

In numeri assoluti, Rimini è la provincia che vanta un incremento maggiore.

Passando dalle 1.083 intercettazioni del 2012-’13 alle 1.375 fatte nell’ultimo anno giudiziario (292 in più).

Un dato che non tiene conto poi delle intercettazioni per le indagini antimafia, che confluiscono direttamente alla Procura distrettuale.

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