Pescara, favori a una ditta per appaltare le intercettazioni: indagato un cancelliere

intercettazioniIntercettazioni. Il centro intercettazioni della procura di Pescara, il grande orecchio che tiene sotto controlli i telefoni e da cui spesso partono le inchieste, è stavolta diventato il cuore di un’inchiesta. Un dipendente, un cancelliere che ha gestito il centro che si trova al quinto piano – lo stesso del procuratore capo– è indagato per un reato simile a quello della turbativa d’asta ed entrato in vigore da un paio d’anni: il 353 bis, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Secondo l’accusa, guidata dallo stesso procurato capo Federico De Siervo, arrivato alla guida della procura nell’ottobre dello scorso anno, il cancelliere avrebbe favorito una ditta nella gara d’appalto. L’inchiesta, proprio perché annidata in un palazzo di giustizia, sta creando qualche imbarazzo anche perché riguarda un settore delicato come quello delle intercettazioni: le telefonate che spesso danno il via alle inchieste e le sorreggono.

Il cancelliere, che lavora da molto tempo in Procura, ha già ricevuto l’avviso di garanzia con l’accusa di quel reato che, codice alla mano, recita: «Si riferisce a chiunque con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, turba il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando o di altro atto equipollente al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente da parte della pubblica amministrazione».

Il centro intercettazioni, quello che si chiama Cit, si occupa sia di intercettazioni telefoniche che di quelle ambientali e telematiche. Se nel primo caso l’appalto è gestito da una ditta da molto tempo, nel secondo l’appalto sarebbe dovuto essere sottoposto a una graduatoria. E’ qui che, secondo l’accusa, sarebbe accaduto qualcosa di anomalo: l’appalto, che dovrebbe essere di un importo considerevole, sarebbe stato pilotato in favore di una ditta. L’episodio contestato risalirebbe a un annetto fa, al momento in cui la procura di Pescara stava vivendo una fase di interregno, passando dall’ex procuratore capo Nicola Trifuoggi, andato in pensione, fino all’arrivo del nuovo procuratore De Siervo. Trifuoggi ha lasciato la guida della procura nel 2011 e al suo posto, nell’ottobre 2012 – dopo la nomina avvenuta a luglio – è arrivato De Siervo che ha lasciato la procura di Sulmona. In quel lasso di tempo, la procura di Pescara è stata retta dal procuratore aggiunto Cristina Tedeschini fino, quindi, all’arrivo a Pescara di De Siervo.

Fonte Il Centro Gelocal

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