Privacy e Selfie, le norme del garante tra app, wi-fi e ladri… veri

privacyNon sono vacanze senza selfie. Ma lo scatto automatico, da postare rigorosamente su internet, può causare dei seri problemi. Di privacy, prima di tutto, ma non solo. Perciò il garante della Privacy ha divulgato delle norme per non commettere errori. E magari, trovarsi la casa svaligiata al ritorno dalle ferie per colpa di una foto postata su Facebook o su altri social network. Oppure, nel migliore dei casi, un virus sul proprio telefono cellulare.

1. Selfie e privacy – Video e fotografie postate in Rete sono accessibili praticamente a chiunque. E con la nostra foto potremmo ritrarre anche chi non vuol finire sul web. Meglio assicurarsi che tutti i protagonisti dello scatto siano consenzienti.

2. Geolocalizzazione – Ogni telefono cellulare permette di disabilitare la geolocalizzazione, ossia l’applicazione che permette a tutti di sapere dove ci troviamo. Per garantire la propria privacy meglio posizionarla su off.

3. Ladri d’appartamento su Facebook – Anche i ladri si sono emancipati. Un bell’autoscatto che ci ritrae in spiaggia, magari distanti centinaia di chilometri dalla propria abitazione, può diventare un allettante invito a visitare il nostro appartamento. Offrendoci una pessima sorpresa al ritorno dalle ferie. Meglio farne a meno, quindi, di pubblicare sul web informazioni troppo riservate, come l’indirizzo della propria abitazione o la foto del proprio parcheggio dove solitamente lasciamo la nostra automobile. E’ bene poi appurare le impostazioni privacy dei social network, restringendo la visibilità dei post solo alle persone più care. E stare attenti a non accettare persone che non conosciamo nella nostra cerchia di amicizie online.

4. Pacco e contropacco – Il garante raccomanda poi di stare sempre attenti quando ci vengono inviate proposte, via email, sms, social network “offerte da non perdere”. Molte volte le offerte vacanze si trasformano in veri e propri “pacchi”. State attenti soprattutto ai link che portano a siti web esterni.

5. Applicazioni portatrici di malware – Poche ma importanti regole anche per non ritrovarsi il telefono contaminato da virus in grado di estrapolare informazioni sensibili, compresi conti bancari. Il garante raccomanda di scaricare solo applicazioni da siti ufficiali e di evitare applicazioni che riportano, nella descrizione, errori di ortografia.

6. Attenzione al Wi-fi gratuito – Avere la possibilità di collegarsi gratuitamente è il sogno di tutti. Ma il Wi-fi gratuito e pubblico nasconde anche qualche insidia. E la riservatezza dei propri dati è in pericolo.

7. Antivirus – Scaricare un programma antivirus, dotato anche di anti-spyware e anti-spam, può essere una buona precauzione per evitare furti di dati o violazione della privacy.

8. Backup e password – Smartphone e tablet contengono moltissimi dati personali. In caso di furto potremmo essere molto a rischio. Per prima cosa impostare un codice di accesso non banale e tenere con cura il codice Imei, che si puo visionare all’interno delle impostazioni dell’apparato. Come seconda cosa prima di andare in ferie effettuare un backup di tutte le informazioni, compresi numeri telefonici e fotografie, possibilmente su pendrive, hard disk esterni o sul cloud.

9. Messaggi contenenti virus o malware – In estate si inviano e si ricevono tantissimi messaggi. Molti di questi potrebbero contenere virus, malware o spam. E’ sempre bene stare attenti prima di scaricare programmi, aprire allegati o cliccare su link nei testi o immagini dei messaggi.

10. La miglior difesa – Secondo il garante della Privacy è utilizzare in ogni momento con attenzione le tecnologie e gestire con molta cautela i nostri dati personali.

Related posts

Leave a Comment