Safer Internet Day: la sicurezza del web siamo noi

sicurezza-internetSicurezza in Internet. Esiste una “giornata mondiale” per qualunque cosa, poteva mancare la giornata globale dedicata alla sicurezza in Internet? L’argomento, tra l’altro, è più che meritevole d’attenzione. Celebrato per la prima volta nel 2004, il Safer Internet Day si festeggia quest’anno il 5 febbraio, in 90 Paesi in tutto il mondo, con diverse iniziative di singoli, società e istituzioni. La vita online è ormai parallela a quella nel mondo reale, e bisogna conoscerne rischi, diritti, doveri e malizie. A questo scopo, per tutti i palati e per tutte le categorie, è stato creato un e-book, un vademecum per il cybercittadino, che lo aiuti a difendersi dalle minacce e a vedere riconosciuti i propri diritti. Scaricabile dalla Rete, “StaySafe CyberCitizen ” è opera dell’indiano Lucio Lobo, esperto in sicurezza informatica. Molti gli argomenti affrontati: dalle migliori pratiche nel commercio on-line alle truffe via e-mail, dai blog dei dipendenti al rapporto tra genitori informatica e sicurezza dei bambini on-line, senza dimenticare l’etica della Rete, l’online banking e qualche nozione sulle vie percorse dagli hacker per arricchirsi.

Google contribuisce all’evento con una doppia iniziativa. In collaborazione con la Polizia di Stato ha rinnovato le pagine del sito buonoasapersi.it , raccolta di consigli pratici che spaziano dalla scelta di una password efficace alle informazioni che riguardano la raccolta di dati da parte dei grandi siti: cooky, indirizzi IP, posizione geografica, l’utente ha a disposizione spiegazioni chiare sulla quantità di dati disseminati e intercettati dalle aziende con un semplice giro su Internet. Ma c’è anche qualche trucco per limitare i danni al minimo.

A questo proposito, Il motore di ricerca sta diffondendo anche un decalogo di sicurezza, una sintesi di consigli che suonerà ovvia ai più scaltri utenti del web, ma efficace per i tanti che lo frequentano in modo spensierato: usare password lunghe con numeri, lettere e simboli (diverse per ogni account) da non inviare mai via e-mail, non rispondere a messaggi che chiedono dati personali, controllare frequentemente impostazioni di privacy per poi personalizzare le modalità di condivisione dei contenuti (soprattutto sui social network), porre attenzione alla pubblicazione di contenuti imbarazzanti o inappropriati, e altro ancora. Insomma un vero ABC, purtroppo ancora disatteso da milioni di persone.

Si rivolge ai più giovani Yahoo! con un evento sponsorizzato da Insafe e co-finanziato dall’Unione Europea. Lo hanno chiamato Responsabilità e diritti nella rete, accompagnato dallo slogan “Collegarsi con rispetto”. Il portale promuove oggi la partecipazione al Safer Internet Day attraverso il sito Yahoo! Safely che dispensa consigli ad hoc per genitori, insegnanti e ragazzi. I temi sono quelli più vicini all’universo dei teenager: reputazione digitale, cyber-bullismo, abuso del cellulare e altro ancora. Un capitolo a parte è dedicato alla spregiudicata pubblicazione di fotografie, sempre più comune tra i più giovani.

Anche il sito subito.it , dedicato agli annunci e quindi particolarmente esposto ai peggiori rischi di Internet, ha voluto sottolineare il suo impegno per una Rete più sicura, in particolare quando si vende e si compra da un acquirente anonimo, cui ci lega l’esile filo di una mail. Con la sua “Guida alla compravendita sicura ” in formato Pdf, il sito vuole fissare alcune regole imprescindibili per le transazioni via web. Al primo punto, una prassi difficile da digerire per i più entusiasti della vita virtuale: prevedere sempre un incontro di persona per concludere la trattativa. E poi: non effettuare pagamenti anticipati, ricariche su carte prepagate o trasferimenti di denaro, specie se all’estero e, anche se è dura in tempo di crisi, diffidare di offerte troppo invitanti, specie se non circostanziate sufficientemente.

Non potevano mancare, poi, le più alte istituzioni. Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, dovrebbe dare autorevolezza a un evento a cui contribuiranno Telefono Azzurro, Save the Children, l’authority per la tutela di bambini e adolescenti, la polizia Postale e delle Comunicazioni, il Dipartimento del Ministero dell’Interno, il Movimento Difesa dei cittadini e la Cooperativa EDI. Nel corso della manifestazione, un laboratorio simulerà le attività svolte dagli studenti con Save the Children e Telefono Azzurro.

Molte sono le scuole che, aderendo all’evento mondiale, organizzano seminari, giochi, workshop dedicati alla sicurezza su Internet, in particolare per i minori. Già, i bambini. Sono loro i più esposti a una Rete nata senza di loro, cresciuta non certo per loro, ma a cui sono ormai costantemente esposti. Grazie ai nuovi dispositivi, tablet in testa, i più piccoli sono entrati nel mirino del marketing tecnologico, senza troppi scrupoli in molti casi. Quando si pubblica online (e forse non solo), un pensiero, o almeno un retropensiero dovrebbe accompagnarci: i bambini ci guardano.

Fonte La Stampa

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