BADASS, il software che spia i telefoni cellulari

software spia di sorveglianza

Un nuovo dossier mostra fino a dove la NSA (USA) e la GCHQ (UK) possono spiare le applicazioni per telefoni cellulari.

Software spia di sorveglianza. Che le “semplici” applicazioni fossero un software spia di sorveglianza e spionaggio lo sapevamo già.

Da un anno Der Spiegel inserisce alcuni particolari interessanti sulla capacità di questo sguardo spione.  

La documentazione mostra che la NSA usa un software spia di sorveglianza chiamato BADASS.

Un acronimo che sta per “BEGAL Automated Deployment And Survey System”.

A chi conosce bene il gergo popolare inglese però non si sarà dimenticato che il termine si potrebbe anche interpretare con “spaccanatiche” – o qualcosa di simile.

Pertanto, BADASS riesce a estrapolare da singole applicazioni dati di ogni tipo.

Il software spia di sorveglianza va principalmente a esaminare i dati utilizzati dai network pubblicitari e da vari apparati di analisi.

A spiare la corrispondenza tra il server e l’applicazione stessa.

Al primo collegamento, ad esempio, molte applicazioni “chiamano a casa” per inviare dati che individuano univocamente il telefono.

Sono tutti dati che ufficialmente non consentono l’identificazione perché sono prese in massa e “anonimizzate”.

Ma se le si prende alla fonte è tutta un’altra storia.

BADASS con questi dati ci può indicare quando le applicazioni vengono utilizzate o per quanto tempo.

Copiare cookie che possono favorire a individuare l’utente, stabilire la posizione e il flusso di dati.

Sembra che gli investigatori, utilizzando BADASS, possono sapere la posizione geografica della persona sorvegliata nel giro di pochi minuti.

All’epoca le applicazioni menzionate tra quelle spiate racchiudevano Facebook, Twitter, Google Maps, addirittura videogiochi come Angry Birds.

Addirittura, il dossier pubblicato dalla rivista tedesca dichiara che BADASS è addirittura capace di fornire agli investigatori quanto il target è bravo (o imbranato) in un certo gioco.

Rispetto allo scorso anno, comunque, molte applicazioni hanno iniziato a criptare il proprio flusso Internet.

Non tante però e valutata la grande portata di BADASS e il gran numero di servizi monitorati.

E’ leggittimo ipotizzare che ciascuno di noi sia ancora molto scoperto a questo tipo di spionaggio.

Si pensa comunque che le agenzie governative menzionate, come tutte le altre, utilizzino tecnologie tanto potenti solo su alcuni bersagli.

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