SpyEye: il malware bancario fa meno paura?

sorveglianza-informatica-spionaggioProsegue la scia di arresti in seguito all’operazione che ha messo sotto scacco in tutto il mondo la rete di SpyEye, il noto malware bancario responsabile di aver infettato oltre 1,4 milioni di computer a partire dal 2009, permettendo ai cyber criminali di controllare i computer da remoto e di conseguenza entrare in possesso di informazioni personali sensibili, come le credenziali bancarie, informazioni sulla carta di credito, username e password varie.

Le operazioni, che hanno visto Trend Micro collaborare attivamente con le Forze dell’Ordine inglesi, hanno infatti portato all’arresto in Inghilterra del cyber criminale noto come Jams3s, nome d’arte di James Bayliss. Bayliss controllava diversi server command-and-control SpyEye e un plug-in denominato ccgrabber, sviluppato insieme all’inventore di SpyEye Aleksandr Andreevich Panin (arrestato il 1 Luglio 2013 all’aeroporto di Atlanta). Il plug-in era utilizzato per ottenere numeri di carte di credito e codici CVV.

Nei primi mesi dell’anno, SpyEye in Italia è stato rilevato su 1.010 utenti unici e 790 ips.

Quest’ultimo arresto dimostra come le aziende di sicurezza, lavorando a stretto contatto con le Forze dell’Ordine, possono collaborare con successo a rendere Internet un luogo più sicuro per tutti gli utenti.

Fonte Bitmat

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