Tradimento sul web e separazione per colpa

tradimentoIl tradimento sul web o tradimento virtuale che si manifesta quindi su internet via mail, messaggi o social network, è punibile con la separazione per colpa: vediamo come e quando.

TRADIMENTO SUL WEB E SEPARAZIONE PER COLPA – Per infedeltà coniugale virtuale si intende un rapporto online, compiuto tramite scambi di mail e contatti a mezzo web, che non obbligatoriamente si attua in un rapporto consumato, rimanendo, molte delle volte, ad un livello solamente platonico.

LA SCAPPATELLA VIRTUALE E’ TRADIMENTO – Ma questo adulterio online, questo tradimento virtuale può essere la causa di una separazione per colpa quando i coniugi optano di lasciarsi?

Il dubbio che si pone in situazioni di questo genere, molto frequenti oggigiorno, è di capire se la corrispondenza “sentimentale” o “erotizzante” tramite internet, con una persona conosciuta in chat e mai di persona, possa o meno determinare la separazione per colpa per l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale.

In poche parole, può una relazione virtuale e non realizzata essere considerata come un atto di tradimento reale e, perciò, come un vero e proprio adulterio?

Pertanto, secondo la conoscenza prevalente, con lo svilupparsi della realtà sociale, il pensiero di fedeltà deve essere compreso in senso ampio, obbligando marito e moglie a non violare la fiducia reciproca sia fisicamente che spiritualmente. In questa visione, la fedeltà non si riduce quindi all’esclusiva al tradimento fisico, ma si allarga fino a comprendere la tutela e il rispetto della sensibilità e della dignità dell’altro coniuge.

Quindi questo obbligo risulta incompatibile anche con quei comportamenti umilianti (tra cui, appunto, le chiacchiere in internet intrattenute con amanti “virtuali)” che, anche se non si determinano in un concreto contatto fisico, riescono a far nascere il dubbio, nel coniuge e nell’ambiente sociale in cui vive, dell’avvenuta inosservanza della fedeltà.

Dello stesso punto di vista è la giurisprudenza che, pur non parlando esplicitamente di tradimento online ma di tradimento immaginario, ha deciso che, nei casi di separazione per colpa, il tradimento apparente vada giudicato alla pari con quello fisico (sent. Cass. n. 9472/1999).

MESSAGGI SMS E TRADIMENTO – Ad esempio, il Tribunale di Caltanissetta, richiamando la tendenza della Suprema Corte, ha addebitato la separazione per colpa al marito, “reo” di aver scambiato messaggi affettuosi con un’altra donna, dimostrando che non è indispensabile un tradimento sessuale affinché si possa parlare di tradimento.

Infatti, anche lo scambio di messaggi sms a contenuto amoroso basta a dimostrare che vi sia stata una specie di tradimento nei riguardi del coniuge (sent. Trib. di Caltanissetta n. 1018/2013).

RAPPORTI ONLINE – Va però ricordata una recente pronuncia con la quale la Corte di Cassazione ha specificato che una rapporto tramite internet, in mancanza di contatti fisici, non sarebbe di per sé adatta a determinare l’intollerabilità della vita in comune.

La separazione per colpa potrà invece essere riconosciuta quando tale rapporto abbia generato il forte dubbio di tradimento nel coniuge o nei terzi, provocando un pregiudizio alla onorabilità personale del coniuge (sent. Cass. Civ. n. 8929/2013).

Concludendo, a prescindere da un concreto rapporto sessuale compiuto con l’amante, il coniuge che inizia un rapporto platonico sul web potrebbe diventare responsabile della separazione. Naturalmente, così come succede nell’ipotesi di tradimento “reale”, nella stima dell’addebito, il Tribunale sarà comunque chiamato a verificare che questa violazione della fiducia abbia effettivamente rovinato il rapporto tra coniugi, determinandone la crisi.

Related posts

Leave a Comment