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Microfoni. Qualcuno vi spia? Non davanti a noi

Microfoni. Qualcuno vi spia? Non davanti a noi

Non siete pazzi se pensate che siano tutti fuori casa per venire a prendervi.

Microfoni. Avete presente di quando alcune persone beffavano altre quando nascondevano con del nastro isolante le proprie webcam? Dopo aver letto una notizia al riguardo, nessuno scherzava più; anzi, anche queste persone hanno cominciato a coprire con del nastro le webcam ed i microfoni (o a usare la funzionalità degli antivirus che bloccano l’accesso non permesso alle webcam).


Ma non scordiamoci dei microfoni.


Rivestirli non interrompe l'audio ed i delinquenti possono seguitare a spiarvi per mezzo degli altoparlanti, visto che hanno sostanzialmente la stessa componentistica dei microfoni. Bloccare il microfono con il programma di sistema non è una soluzione: un app può sbloccarlo nuovamente.

Gli antivirus vengono in vostro soccorso con la tecnica brevettata che offre una difesa a livello del sistema contro lo spionaggio. Ecco come funziona.


La problematica


Prima di tutto, diamo un po’ di contesto: più di una app è capace di generare suoni simultaneamente (vi è mai accaduto che durante la visione di un film vi è arrivata una notifica che ha fermato la vostra visione?). Per coordinare la riproduzione simultanea, un sistema operativo funziona con flussi audio e un componente del sistema controlla il flusso. Se un app vuole realizzare un suono, crea un flusso audio.

I flussi audio possono essere connessi a diversi dispositivi, come altoparlanti o microfoni. Diversi flussi audio contemporanei sono capaci di intercettare dati da un microfono, proprio come diversi flussi possono avere accesso simultaneamente agli altoparlanti.

Vedendo tutto questo scenario da un altro punto di vista, un microfono non è capace di produrre diversi flussi per diverse applicazioni; si tratta di un dispositivo passivo che assimila ogni suono prodotto. Quindi tutti i flussi che produce sono uguali. A livello del sistema operativo, non c'è alcuna protezione contro l’accesso non autorizzato al microfono: un’app è capace di generare un flusso audio, connettersi al microfono e acquisire tutto quello che “ascolta”.

Come risolvere

Cosa si può fare? Scegliete sempre una app fidata proveniente da uno sviluppatore noto con una buona reputazione.

Pubblicato da Francesco 09/02/2018

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