Signal: l’FBI legge i messaggi eliminati su iPhone
L’FBI ha recuperato messaggi Signal già cancellati dall’iPhone di un’imputata nel processo federale Prairieland (Texas, aprile 2026), estraendoli non dall’app — già disinstallata — ma dal database interno delle notifiche push di iOS. Apple ha corretto la vulnerabilità CVE-2026-28950 il 22 aprile 2026 con iOS 26.4.2. Signal non è stato violato. La crittografia end-to-end ha funzionato perfettamente. Eppure i messaggi erano lì, leggibili, su un iPhone dal quale l’app era stata cancellata da tempo. È questa la notizia tecnica più rilevante di maggio sul fronte della privacy digitale — e vale la pena capirla nel dettaglio, perché riguarda chiunque utilizzi app di messaggistica cifrata ritenendosi al sicuro per il solo fatto di averla eliminata. Il caso Prairieland: cosa è successo esattamente Nel processo federale legato a un attacco alla struttura di detenzione ICE Prairieland ad Alvarado, Texas, l’agente speciale dell’FBI Clark Wiethorn ha… Continua a leggere




