CIA: l’AI non elimina le spie umane
La CIA non teme che l’intelligenza artificiale renda obsoleti i suoi agenti sul campo. Al contrario: un’analisi pubblicata nel marzo 2026 sulla rivista accademica Studies in Intelligence — la pubblicazione ufficiale della CIA — sostiene che le spie umane diventeranno ancora più preziose proprio a causa dell’AI. L’autore è Thomas Mulligan, ricercatore alla RAND Corporation ed ex ufficiale operativo della CIA in America Latina dal 2008 al 2014. L’AI trasforma il lavoro degli agenti sul campo Mulligan identifica cinque aree in cui l’AI sta già cambiando le operazioni HUMINT — la raccolta di intelligence attraverso fonti umane. La prima riguarda la formazione degli agenti: con la proliferazione di tecnologie AI come reti neurali, litografia ultravioletta e progettazione proteica assistita da AI, gli ufficiali operativi devono acquisire una formazione di base sull’AI per riconoscere informazioni di… Continua a leggere
