Spia che uccise con “ombrello bulgaro” fa l’antiquario a 200 km da Vienna

Spia. E’ vivo e vegeto, si e’ stabilito in Austria e fa l’antiquario Francesco Gullino, 67 anni, l’ex agente spia dei servizi segreti di Sofia, quando ancora era al potere il regime filo-sovietico, considerato l’autore materiale del famigerato omicidio detto ‘dell’ombrello bulgaro’, risalente al 7 settembre 1978, e costato la vita dopo tre giorni di agonia all’allora scrittore dissidente Gheorghi Markov. Da tempo si vociferava che, benche’ non fosse stato piu’ visto in pubblico dal 1993, Gullino non era morto e, anzi, si aggirava liberamente da un Paese all’altro dell’Unione Europea: seconda l’agenzia di stampa austriaca ‘Apa’, peraltro, adesso Gullino e’ stato localizzato a Wels, cittadina nel Land settentrionale dell’Alta Austria, a 200 chilometri da Vienna, dove risiederebbe… Continua a leggere

La principessa che fa la spia per i servizi segreti

I media la considerano una donna misteriosa. E’ una principessa tedesca, in passato forse anche una spia. Già nota per essere “un’amica” del re di Spagna Juan Carlos, Corinna Sayn-Wittgenstein è finita ora nel dibattito parlamentare spagnolo, perché la donna – già al centro di uno scandalo per la relazione giudicata “troppo amichevole” con il sovrano – avrebbe svolto una funzione di spia, come riporta il Guardian. LA PRINCIPESSA SPIA – I parlamentari iberici hanno infatti interrogato Felix Sanz, capo dei servizi segreti spagnoli, sul ruolo di Corinna Sayn-Wittgenstein, dopo le rivelazioni al Mundo in cui affermava di aver lavorato in missione segreta per il governo spagnolo, come parte del servizio di spionaggio. Se già in passato Sanz… Continua a leggere

Uno studio tedesco rivela: “Chi spia la vita degli altri su Facebook è più invidioso ed infelice”

La gran parte delle persone che ogni giorno spende il proprio tempo a “spiare” su Facebook la vita di amici e conoscenti è destinata a provare un costante sentimento di invidia. Ciò con grandi ripercussioni sulla propria esistenza, che finisce per diventare più infelice rispetto a quella degli altri. Lo svela uno studio tedesco, condotto da Peter Bxmann dell’Università di Darmstadt e da Hanna Krasnova dell’Università Humboldt, a Berlino. I dettagli di tale ricerca saranno presentati il prossimo febbraio, nel corso dell’undicesima conferenza internazionale Wirtschaftsinformatik (Infomation Systems), che si terrà a Lipsia. Continua a leggere