GPS Jamming russo: la Norvegia rafforza il confine GNSS

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Articolo Aggiornato il 23/05/2026 da Francesco Polimeni

GPS Jamming. La Norvegia ha annunciato oggi, 22 maggio 2026, l’installazione di due nuove stazioni di monitoraggio GNSS nella regione di Finnmark, al confine con la Russia. La misura risponde all’escalation del disturbo GPS proveniente dalla penisola di Kola, che sta compromettendo la sicurezza aerea civile nell’area con frequenza quasi quotidiana.


La Russia sta intensificando le operazioni di jamming GPS sulla penisola di Kola, creando rischi crescenti per l’aviazione e altri sistemi civili nella regione orientale del Finnmark norvegese. La risposta di Oslo è concreta e immediata: nuovi sensori fissi e mobili per mappare in tempo reale l’estensione del disturbo elettronico. ZME Science

GPS Jamming. Kirkenes, 10 chilometri dal confine: la situazione sul campo

Tre stazioni di monitoraggio dedicate al rilevamento delle interferenze GNSS sono già state installate nella regione di confine negli ultimi anni. La Norwegian Communications Authority (Nkom) prevede di installare altre due stazioni nel corso del 2026, poiché le interferenze vengono rilevate sempre più in profondità nello spazio aereo norvegese.

Secondo Espen Slette di Nkom, forti fenomeni di jamming sulla penisola di Varanger sono stati registrati fino a quote di soli 500 metri. È una soglia critica: significa che i segnali disturbati raggiungono le fasi di avvicinamento finale agli aeroporti, dove i piloti dipendono dalla precisione del posizionamento.

Kirkenes ha voli giornalieri operati da SAS, Widerøe, Finnair e Norwegian. Il problema è diventato così diffuso che i piloti non possono più fare affidamento esclusivamente sul GPS e utilizzano sistemi alternativi quando si avvicinano all’aeroporto.

I piloti norvegesi: “Aumenta il carico di lavoro in cabina per il GPS Jamming”

L’Associazione norvegese dei piloti di linea ha dichiarato il 19 maggio che le interferenze GPS possono aumentare il carico di lavoro in cabina e, in determinate circostanze, ridurre i margini di sicurezza.

Il Finnmark conta 11 aeroporti, la maggior parte di piccole dimensioni, con traffico passeggeri commerciale giornaliero. L’area è frequentemente caratterizzata da condizioni meteorologiche avverse e, anche in condizioni normali, richiede elevate capacità ai piloti.

La combinazione di meteo difficile, rotte impegnative e jamming persistente configura uno scenario di rischio sistemico — non un’emergenza sporadica.

La risposta norvegese: monitoraggio continuo e dati condivisi

Nkom riceve dati anche da rilevatori mobili, inclusi quelli installati sui veicoli dell’agenzia e a bordo dei traghetti Hurtigruten sulla rotta costiera tra Bergen e Kirkenes. Diverse navi della Guardia Costiera norvegese che operano nel Mare di Barents sono anch’esse equipaggiate con sistemi di misurazione delle interferenze GNSS.

I nuovi sensori forniranno un monitoraggio continuo migliorato della situazione, coprendo nuove aree chiave, tra cui gran parte della penisola di Varanger e il Mare di Barents.

La ministra norvegese per la Digitalizzazione Karianne Tung ha sottolineato che il jamming e lo spoofing dei segnali di navigazione costituiscono una violazione del diritto internazionale. Ha aggiunto che il jamming russo, specialmente dall’invasione dell’Ucraina, ha conseguenze sulla sicurezza delle persone che vivono e operano in quella regione.

Origine del disturbo GPS Jamming: la Kola e il sistema di difesa anti-drone russo

Nel 2018, le interferenze che colpivano lo spazio aereo norvegese furono ricondotte a unità di guerra elettronica russe nell’area di Pechenga, a circa 20 chilometri dal confine. Da allora, la Russia ha installato sistemi di jamming più estesi attorno alla base aerea di Olenya e in diverse località della Karelia settentrionale e della penisola di Kola, apparentemente orientati a disturbare i droni ucraini che si avvicinano da sud.

È un dettaglio tecnico rilevante: i sistemi di jamming GNSS russi non sono progettati per disturbare la Norvegia — sono progettati per abbattere i droni ucraini. Il Finnmark si trova semplicemente nel raggio d’azione collaterale. Espen Slette ha dichiarato che la sua agenzia aveva inviato una richiesta formale di informazioni sulle interferenze all’autorità russa per le radiocomunicazioni, senza ricevere risposta. Nel frattempo, la scala e l’intensità del jamming continuano a crescere.

Cosa significa per la sicurezza civile in Italia

La vicenda norvegese non è geograficamente distante quanto sembra. Il jamming GNSS non richiede confini fisici: i segnali radio non hanno passaporto. Le tecniche utilizzate dalla Russia sulla Kola — spoofing di segnale, jamming a banda larga in frequenze GPS L1/L2 — sono le stesse documentate in contesti di spionaggio industriale e sabotaggio civile.

Chiunque dipenda da sistemi di posizionamento satellitare per operazioni critiche — logistica, cantieri, infrastrutture, sicurezza perimetrale — dovrebbe valutare la resilienza dei propri apparati a scenari di disturbo RF. Un sistema GNSS non protetto, in presenza di jamming anche a bassa potenza, perde precisione senza alcun segnale di allarme visibile all’operatore.

Le ispezioni TSCM di Polinet S.r.l. includono l’analisi delle vulnerabilità RF degli impianti, con verifica della robustezza dei sistemi di posizionamento e comunicazione rispetto a scenari di disturbo attivo. Richiedi una valutazione su spiare.com

Fonte: The Barents Observer, 22 maggio 2026 — Thomas Nilsen

Domande frequenti sul GPS Jamming

Cos’è il GPS jamming e perché la Russia lo usa sulla penisola di Kola?

Il GPS jamming è una tecnica di guerra elettronica che disturba i segnali satellitari GNSS impedendo il corretto posizionamento dei ricevitori. La Russia utilizza sistemi di jamming sulla penisola di Kola principalmente per abbattere i droni ucraini che si avvicinano da sud. Il Finnmark norvegese si trova nel raggio d’azione collaterale di questi sistemi, subendo interferenze quasi quotidiane.

Qual è la differenza tra GPS jamming e GPS spoofing?

Il jamming satura il segnale GPS con rumore radio, impedendo al ricevitore di agganciarsi ai satelliti. Lo spoofing è più sofisticato: trasmette segnali GPS falsi ma plausibili, inducendo il ricevitore a calcolare una posizione errata senza mostrare alcun segnale di allarme. Lo spoofing è particolarmente pericoloso per l’aviazione perché il pilota non sa di ricevere dati sbagliati.

Per approfondire come funziona la protezione attiva contro questi disturbi, leggi: Cosa significa schermatura jamming

Il GPS jamming russo può colpire anche sistemi civili in Italia?

Il jamming a lunga distanza di origine statale è poco probabile su territorio italiano. Tuttavia le stesse tecniche — jamming e spoofing in banda GPS L1/L2 — sono accessibili anche a soggetti non statali tramite hardware SDR a basso costo. Sistemi di logistica, sicurezza perimetrale e comunicazioni che dipendono dal GNSS possono essere vulnerabili a disturbi localizzati anche in contesti civili.

Come si rileva un attacco di jamming o spoofing GPS su un impianto o veicolo?

Il rilevamento richiede analisi spettrale nelle bande GPS — 1575.42 MHz per L1, 1227.60 MHz per L2 — con strumentazione dedicata. Un ricevitore GNSS standard non segnala lo spoofing perché riceve un segnale apparentemente valido. Un’ispezione RF professionale include la verifica della robustezza dei sistemi di posizionamento rispetto a scenari di disturbo attivo.

Cosa fa Polinet S.r.l. per proteggere impianti e infrastrutture dalle minacce RF?

Polinet S.r.l. esegue ispezioni TSCM professionali che includono analisi spettrale RF completa, verifica delle vulnerabilità dei sistemi GNSS e di comunicazione, rilevamento di dispositivi attivi non autorizzati e redazione di report certificati. Opera dal 2001 con licenza ex Art. 28 T.U.L.P.S. e codice NATO NCAGE AL332.

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Autore

  • Francesco Polimeni è un esperto riconosciuto nel campo del Technical Surveillance Counter Measures (TSCM), con oltre trent'anni di esperienza nel settore della sicurezza e del controspionaggio.

    Dopo una carriera come agente della Polizia di Stato, ha fondato Polinet S.r.l. a Roma, un'azienda leader nelle bonifiche elettroniche e nella vendita di dispositivi di sorveglianza.

    Dal 2001 è Amministratore Unico della Polinet S.r.l., tra le società leader in Italia esperte in tecnologie di Controsorveglianza e Anti Intercettazioni.

    La sua specializzazione include la bonifica di microspie in ambienti privati e professionali, nonché la rimozione di localizzatori GPS nascosti nei veicoli.

    Polimeni è anche un volto noto nei media italiani, avendo partecipato a numerose trasmissioni televisive di rilievo come "Porta a Porta" e "Matrix", dove è spesso invitato come esperto per discutere di tematiche legate alla sicurezza delle informazioni e al controspionaggio.

    La sua attività non si limita alla capitale; infatti, offre i suoi servizi di bonifica in tutta Italia, mantenendo un alto livello di riservatezza e professionalità in ogni intervento.

    Francesco Polimeni è iscritto al Ruolo Periti ed Esperti dalla C.C.I.A.A. di Roma al numero *** RM-2368 *** quale "Esperto in Sistemi di Prevenzione del Crimine".

    Competenze chiave:

    - Bonifiche elettroniche e rimozione di dispositivi di sorveglianza

    - Consulenze tecniche per la prevenzione del crimine

    - Utilizzo di tecnologie avanzate per il rilevamento di localizzatori GPS

    - Esperienza pluriennale nel settore TSCM e controspionaggio

    Titolare della Licenza Ministeriale ex Art. 28 T.U.L.P.S., rilasciata dalla Prefettura di Roma, che autorizza la vendita e manutenzione di materiale per le Forze Armate e le Forze di Polizia. Certificato NATO NCAGE AL332 nel NATO Codification System, riconosciuto come fornitore ufficiale per le Amministrazioni della Difesa e gli Enti Governativi NATO. Qualificato MEPA/Consip e iscritto all'Albo Fornitori Carabinieri e al registro del Ministero della Difesa.

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