Fibra ottica spia: i cavi di casa possono registrare le conversazioni

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Articolo Aggiornato il 14/05/2026 da Francesco Polimeni

I cavi in fibra ottica interrati sotto le nostre città possono captare le conversazioni che avvengono nelle vicinanze. Non è fantascienza — è il risultato di una ricerca scientifica recente che ha dimostrato come la tecnica DAS (Distributed Acoustic Sensing), combinata con l’intelligenza artificiale di OpenAI, possa trasformare l’infrastruttura di rete già esistente in un sistema di ascolto ambientale passivo.

Come funziona la tecnica DAS sulla fibra ottica

La tecnica DAS sfrutta un principio fisico preciso. Un dispositivo chiamato interrogator invia impulsi laser all’interno del cavo. La luce rimbalza sui micro-difetti presenti nel vetro e torna indietro con uno schema specifico. Quando una vibrazione — anche minima come quella prodotta da una voce umana — attraversa il cavo, quei difetti si allungano e si comprimono modificando il pattern di riflessione. Analizzando queste variazioni in tempo reale è possibile rilevare dove e quando il cavo ha subito una sollecitazione. La tecnica non è nuova — viene già usata in geologia per monitorare attività sismiche e in ingegneria per rilevare perdite nelle condutture — ma la sua applicazione all’intercettazione ambientale è inedita.

Il test con Whisper di OpenAI

I ricercatori hanno posizionato uno speaker vicino a un cavo in fibra e riprodotto toni puri, musica e parlato. Le frequenze basse della voce sono risultate visibili nei dati grezzi senza necessità di elaborazione complessa. Per estrarre le frequenze più alte è stata necessaria una fase di post-processing del segnale. I dati così puliti sono stati elaborati con Whisper, il sistema di trascrizione AI open source di OpenAI. Il risultato ha sorpreso gli stessi ricercatori: in alcune condizioni il sistema ha prodotto trascrizioni intelligibili in tempo reale. La sismologa Céline Hadziioannou dell’Università di Amburgo, che ha collaborato alla ricerca, ha dichiarato alla rivista scientifica Science che la scoperta può essere molto preoccupante dal punto di vista della privacy.

Il commento di Francesco Polimeni

“Questa ricerca ridisegna il perimetro del rischio per la sicurezza ambientale. Fino ad oggi la bonifica tecnica TSCM si concentrava su dispositivi attivi — microspie GSM, registratori digitali, trasmettitori RF. Se la fibra ottica già posata negli edifici può diventare un sensore passivo di conversazioni, il rischio diventa strutturale e difficilmente rilevabile con le tecniche tradizionali. È un tema che le aziende che trattano informazioni sensibili, gli studi legali, le sedi istituzionali devono iniziare a considerare nelle analisi del rischio. La bonifica ambientale dovrà evolversi per includere anche la valutazione delle infrastrutture passive.”

Limiti attuali e prospettive future

La tecnica presenta oggi limiti tecnici significativi: funziona meglio con cavi arrotolati, esposti in superficie e a distanza ravvicinata dalla fonte sonora. I cavi interrati nelle strade presentano condizioni molto meno favorevoli per la captazione. Tuttavia la direzione è chiara — la combinazione con sistemi AI sempre più potenti riduce progressivamente questi limiti. Lo stesso principio fisico è già alla base di sistemi di sorveglianza perimetrale commerciali che usano la fibra come sensore distribuito per rilevare intrusioni. L’estensione all’intercettazione vocale era quindi una progressione prevedibile.


Domande frequenti

D: Qualsiasi cavo in fibra ottica può intercettare conversazioni?

R: No. La ricerca ha dimostrato che la tecnica funziona principalmente con cavi arrotolati, esposti in superficie e a distanza ravvicinata dalla fonte sonora. I cavi interrati nelle strade sono molto meno vulnerabili nelle condizioni attuali.

D: Cos’è la tecnica DAS e dove viene usata normalmente?

R: DAS (Distributed Acoustic Sensing) è una tecnica che trasforma un cavo in fibra ottica in un sensore acustico distribuito. Viene usata normalmente in geologia per monitorare attività sismiche, in ingegneria per rilevare perdite nelle condutture e per la sorveglianza perimetrale di infrastrutture critiche.

D: Cosa è Whisper e perché è rilevante in questa ricerca?

R: Whisper è un sistema di riconoscimento vocale open source sviluppato da OpenAI, disponibile gratuitamente. I ricercatori lo hanno usato per trascrivere i segnali audio estratti dalla fibra ottica, dimostrando che strumenti AI accessibili a chiunque sono sufficienti per elaborare i dati captati.

D: Questa scoperta cambia le pratiche di bonifica ambientale TSCM?

R: Potenzialmente sì. Le bonifiche tecniche tradizionali ricercano dispositivi attivi che emettono segnali. Un sensore passivo come la fibra ottica non emette nulla e non è rilevabile con le tecniche RF standard. Il settore dovrà sviluppare protocolli specifici per valutare questo tipo di rischio.

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Autore

  • Francesco Polimeni è un esperto riconosciuto nel campo del Technical Surveillance Counter Measures (TSCM), con oltre trent'anni di esperienza nel settore della sicurezza e del controspionaggio.

    Dopo una carriera come agente della Polizia di Stato, ha fondato Polinet S.r.l. a Roma, un'azienda leader nelle bonifiche elettroniche e nella vendita di dispositivi di sorveglianza.

    Dal 2001 è Amministratore Unico della Polinet S.r.l., tra le società leader in Italia esperte in tecnologie di Controsorveglianza e Anti Intercettazioni.

    La sua specializzazione include la bonifica di microspie in ambienti privati e professionali, nonché la rimozione di localizzatori GPS nascosti nei veicoli.

    Polimeni è anche un volto noto nei media italiani, avendo partecipato a numerose trasmissioni televisive di rilievo come "Porta a Porta" e "Matrix", dove è spesso invitato come esperto per discutere di tematiche legate alla sicurezza delle informazioni e al controspionaggio.

    La sua attività non si limita alla capitale; infatti, offre i suoi servizi di bonifica in tutta Italia, mantenendo un alto livello di riservatezza e professionalità in ogni intervento.

    Francesco Polimeni è iscritto al Ruolo Periti ed Esperti dalla C.C.I.A.A. di Roma al numero *** RM-2368 *** quale "Esperto in Sistemi di Prevenzione del Crimine".

    Competenze chiave:

    - Bonifiche elettroniche e rimozione di dispositivi di sorveglianza

    - Consulenze tecniche per la prevenzione del crimine

    - Utilizzo di tecnologie avanzate per il rilevamento di localizzatori GPS

    - Esperienza pluriennale nel settore TSCM e controspionaggio

    Titolare della Licenza Ministeriale ex Art. 28 T.U.L.P.S., rilasciata dalla Prefettura di Roma, che autorizza la vendita e manutenzione di materiale per le Forze Armate e le Forze di Polizia. Certificato NATO NCAGE AL332 nel NATO Codification System, riconosciuto come fornitore ufficiale per le Amministrazioni della Difesa e gli Enti Governativi NATO. Qualificato MEPA/Consip e iscritto all'Albo Fornitori Carabinieri e al registro del Ministero della Difesa.

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