Mafia, l’archivio segreto degli 007. Ecco le carte su omissioni e depistaggi

È l’archivio dei “non so” e dei “non ricordo”, dei silenzi e delle amnesie di quei funzionari dei servizi segreti che hanno indagato sulle uccisioni di Falcone e di Borsellino. È l’archivio dei ciechi, dei muti e dei sordi. L’archivio delle verità sepolte. Sui sopralluoghi a Capaci. Sugli avvistamenti in autostrada prima del 23 maggio 1992. Sul pericolo di attentati futuri. C’è anche il capitolo scabroso del falso pentito Vincenzo Scarantino e del suo depistaggio. Sono 318 i documenti top secret finiti nella relazione conclusiva della commissione parlamentare antimafia sulle…

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Così la Casa Bianca militarizza l’intelligence

Con la designazione di John Brennan a direttore della Cia il presidente americano Barack Obama dimostra la volontà di affidare all’Intelligence la guida delle operazioni militari contro i gruppi terroristi che minacciano l’America. I 25 anni di servizio a Langley descrivono l’idea di intelligence che Brennan rappresenta. Agente operativo per vocazione e arabista per passione, a metà degli Anni Novanta è capo stazione nell’Arabia Saudita quando nel 1996 un attacco kamikaze uccide 19 soldati americani alle Khobar Tower facendogli maturare la convinzione che gli 007 devono prevenire il nemico, aggredendolo.

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