Servizi segreti italiani ora reclutano tramite la Rete

servizi segreti italiani
Servizi Segreti italiani- La divisione informazioni per la sicurezza lancia un sito web. Servizi segreti italiani hanno avviato una nuova campagna di arruolamento sul web, per consentire agli utenti di trasmettere le proprie candidature spontanee e lavorare nei “servizi segreti“. “Ma non è un un concorso” Alla ricerca di nuove figure professionali, il Dis, il Dipartimento informazioni per la sicurezza, costola operativa della Presidenza del Consiglio nella coordinazione dei settori dell’intelligence, ha messo in funzione un portale web per la presentazione di «candidature spontanee». Nella nota pubblicata dal Dis si legge che il sistema di candidatura non è «una selezione o un concorso», ma solamente «un apertura per la realizzazione di potenziali… Continua a leggere

Spiare un pc toccandolo. Non è fantasia, ma realtà

Spiare un pc sfiorandolo solamente con il palmo della mano: se una storia simile fosse proposta al cinema o in TV, presumibilmente verrebbe liquidata come un paradosso partorito da uno sceneggiatore folle. Invece sull’MIT Technology Review è stato indicato un pezzo della Tel Aviv University denominato “Togli le mani dal mio Laptop”, che mostra nei minimi particolari come è realizzabile utilizzare il semplice tocco della mano per decrittare le chiavi crittografiche che proteggono i dati di un pc. Praticamente, si appoggia un filo elettrico (o, più spontaneamente, con le mani possibilmente sudate, così trasportano meglio la corrente elettrica) su un lato del computer dove passa corrente, magari sulle alette di raffreddamento, oppure sulla schermatura delle porte USB, Ethernet, VGA, HDMI… Continua a leggere

Sicurezza su telefoni cellulari: iPhone impossibile spiarlo

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Il Gamma Group, specialisti in sicurezza dei telefoni cellulari, ha compiuto un test che dimostra ancora una volta che l’ iPhone sia molto più sicuro dei telefoni con sistemi Android, Windows Phone e Blackberry. I specialisti sulla sicurezza hanno usato uno spyware denominato FinSpy, capace di rubare tutte le informazioni personali dell’utente memorizzate sui vari telefoni. Questo spyware è stato installato su Android, Blackberry e Windows Phone, ma non su sistema iOS. Il sistema operativo di Apple, difatti, arresta qualsiasi tipo di installazione dello spyware. L’unica modalità per poter “contaminare” un iPhone è quello di avere materialmente il telefono ed eseguire il jailbreak, dato che questa modifica “apre” alcune porte di norma inaccessibili su iOS. FinSpy è usato dalla Polizia e dalle agenzie di intelligence per controllare ed intercettare a… Continua a leggere

Ecco le nuove microspie. Oggetti che captano le conversazioni.

microspie che captano
Microspie che captano. Buste delle patatine, bicchieri e piante grasse da ora in poi possono “parlare” e rivelare una conversazione segreta. Microspie che captano. Tutto ciò diventa possibile grazie alla tecnologia inventata nel Massachusetts Institute of Technology (Mit) insieme alla Microsoft e Adobe, che individua le impercettibili oscillazioni create dai suoni (compresa la voce umana) su qualunque oggetto. Così facendo si possono ricostruire i discorsi delle persone che si trovano in un ambiente insonorizzato semplicemente guardando gli oggetti disposti nelle vicinanze. Microspie che captano. Abe Davis, direttore della ricerca ha spiegato che «quando il suono urta un oggetto produce una vibrazione nello stesso oggetto. Lo spostamento delle vibrazioni genera un segnale invisibile all’occhio nudo, per questo non ci… Continua a leggere

La Germania prepara duemila cellulari anti-spia

Cellulari anti-spia, equipaggiati di un sofisticato software anti-spionaggio: è questa una delle difese che prepara il governo della Merkel per proteggersi dallo spionaggio americano, e non soltanto, dopo le molteplici divulgazioni sul Datagate dovute alla “spia” Edward Snowden. Lo cita la Bild oggi, mostrando un documento top secret dell’esecutivo della Cancelliera Tedesca. Duemila cellulari anti-spia, molto cari e dotati di un software di sicurezza, potrebbero dare una certa sicurezza in futuro per l’invio di dati sensibili, al riparo dal pericolo di spionaggio. Alcuni mesi fa in Germania hanno appreso che anche il cellulare della cancelliera Angela Merkel era stato spiato dai servizi segreti americani. Continua a leggere

In Paraguay da oggi il via al “Sistema nazionale d’intelligence” (Sin)

Nel Paraguay inizia il Sistema nazionale d’intelligence (Sin). La Camera dei deputati del paese sud americano ha acconsentito le modifiche inserite dal Senato sul Sin, trasformando in legge il provvedimento. Tutto il potere legislativo si è detto unito sulla necessità di avviare un meccanismo che unisca le informazioni e le attività che servono per la sicurezza della nazione. Il progetto è il risultato di un attività delle istituzioni e il nuovo sistema potrà avere a disposizione – sin dall’inizio – il sostegno dell’Inghilterra, Stati Uniti, Israele e Colombia. Il Servizio di intelligence potrà agire in tutti i settori del potere Paraguaiano, non soltanto nell’ambito militare ed avrà lo scopo di fornire informazioni, che verranno consegnate ai… Continua a leggere

Android. Spedire email cryptate con MySecureMail

MySecureMail è un applicazione che inserisce sul nostro smartphone un client di posta semplice da utilizzare e che punta alla sicurezza. Il suo traguardo è infatti tenere le nostre comunicazioni tramite email protette da sguardi indiscreti, usando sistemi di crittografia aggiuntivi e la firma elettronica. L’applicazione è utilizzabile con qualsiasi account di posta elettronica gratuito. Le mail trasmesse dal mittente sono codificate e risultano incomprensibili a qualsiasi persona che non abbia la chiave di decodifica, che detiene soltanto il destinatario del messaggio. Per usare le funzioni di crittografia, bisogna prima installare la versione gratis dell’applicazione, che già funziona come client di posta completo, ed in seguito acquistare una licenza tramite la stessa app. Perciò è possibile firmare e criptare il testo del messaggio soltanto se è stato… Continua a leggere

L’NSA sarebbe in grado di spiare tramite “telefono spento”

Arriva la riprova ad una delle confessioni più agghiaccianti fatte da Snowden: Le misure anti intercettazione a nulla servirebbero in quanto l’NSA sarebbe in grado di controllare smartphone e tablet in remoto, tramite fotocamera e microfono, sebbene i dispositivi siano (in apparenza) spenti. Dopo un anno dalle iniziali rivelazioni di Edward Snowden sulle tecniche di intercettazione utilizzati dalla National Agency Security e a distanza di pochi giorni dalle rivelazioni di Vodafone UK che ha dichiarato apertamente l’esistenza di connessioni dirette che molti Governi Europei avrebbero installato negli impianti telefonici per intercettare le chiamate ed i dati, si spalanca un nuovo (tremendo) scenario sulle opportunità che avrebbero le Agenzie per la security nazionale di spiare utilizzando il microfono di smartphone con Android e iOS,sebbene siano spenti. Una probabilità… Continua a leggere

Può spiare così “Android”

Non soltanto NSA, spie del governo e 007 alle prime armi. Anche il proprio telefono cellulare può trasformarsi in una vera “Spia” utilizzando le giuste applicazioni. L’invenzione è di Szymon Sidor, studente universitario che ha illustrato come sia possibile spiare gli utenti tramite un app per Android, senza che l’utente se ne accorga. Per dimostrarlo Szymon ha creato un applicazione che cattura foto e video degli utenti anche con schermo spento, mettendo in evidenza un serio problema di sicurezza per tutto il comparto. In periodi in cui tutti i telefoni cellulari hanno una fotocamera e molte applicazioni la utilizzano per permettere agli utenti di condividere foto, i pirati informatici potrebbero aver ottenuto nuovi mezzi per violare la privacy degli utenti. Continua a leggere

Google brevetta software per spiare email

Google brevetta software per spiare email. Google non ha paura di fare la spia, anzi. Dopo aver agitato i garanti della Privacy di mezza Europa, pronti a infliggere al colosso multe su multe (anche se per adesso è meglio parlare di multicine, visto che nel vecchio continente finora le sanzioni somministrate ammontano a poche decina di migliaia di dollari, noccioline per Big G), il motore di ricerca si prepara a spifferare ai capi ufficio cosa scrivono di sconveniente i loro dipendenti nelle email. A tale scopo ha appena depositato un brevetto dal titolo eloquente, «Policy Violation Checker», dove si parla di un software in grado di spiare email e le tastiere degli utenti al fine di leggere in tempo reale cosa scrivono, non solo nella loro casella di posta elettronica… Continua a leggere