Pistola Taser: Un’Arma di Difesa Innovativa

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Pistola Taser è un’arma di difesa non letale che ha rivoluzionato il modo in cui le forze dell’ordine e i civili si proteggono. Questa arma, sviluppata all’inizio degli anni ’70, ha migliorato i manganelli elettrici, consentendo la scarica elettrica a distanza. Ma come funziona esattamente una pistola Taser e quali sono le sue implicazioni legali? Scopriamolo insieme.

Storia e Funzionamento della Pistola Taser

La pistola Taser è stata ideata da John Cover, che ha avuto l’idea di consentire la scarica elettrica a distanza mediante due freccette collegate al generatore di scarica ciascuna da un sottile filo elettrico isolato e sparato fino ad una distanza di 5 o 6 metri. Il nome “Taser” è un acronimo per “Thomas A. Swift’s Electronic Rifle”, dove Thomas A. Swift è l’eroe di un fumetto popolare all’epoca.

La scarica prodotta da un Taser è ad alto voltaggio (circa 50.000 volt) e a basso amperaggio (6 milliampère), partendo da una normale batteria a 7,2 volt. Questa scarica viene poi concentrata in un condensatore da cui viene rilasciata ad impulsi di 4-5 microsecondi, con picchi di 5-6 Amp. e con un ritmo di una quindicina di impulsi al secondo.

 

L’Uso della Pistola Taser

La pistola Taser è diventata sempre più popolare tra le forze di polizia perché permette di immobilizzare persone violente senza dover ricorrere ad armi da sparo, che possono essere eccessive per lo scopo da ottenere e che possono causare problemi in caso di incidente. Inoltre, il Taser è d’obbligo per gli interventi su aerei, dove solo poche persone con alta preparazione specifica hanno il controllo dei nervi e dell’arma necessario per evitare di forare la carlinga pressurizzata, con effetti tragici.

Tipi di Pistola Taser sul Mercato

Attualmente, ci sono due tipi principali di Taser sul mercato: quelli prodotti dalla Tasertron in California e quelli prodotti dalla Taser International in Arizona. La differenza sostanziale tra i due prodotti è che il primo usa come propellente per lanciare le freccette un normale innesco acceso per via elettrica, mentre il secondo (Air Taser) usa un contenitore con anidride carbonica.

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Il Taser prodotto da Tasertron, il modello 95 HP, è attualmente il più sofisticato. È destinato alle forze di polizia, con batterie al litio da 15 volt e una distanza d’impatto massima di 21 piedi. I valori elettrici sono 50.000 volt, 133 mA, 18 W. È dotato di un puntatore laser incorporato e il produttore assicura che le freccette colpiranno entro un raggio di tre pollici dal punto luminoso. Pesa circa 500 grammi e le freccette vengono lanciate a velocità di circa 60-65 ms.

Il modello più sofisticato prodotto da Taser International era, fino al 2002, lo M26. Questo modello utilizza una cartuccia con la carica di gas, fili e frecce contenuta nella parte anteriore e si cambia rapidamente. Tuttavia, non si possono sparare due colpi in rapida sequenza come nel modello precedente. Ogni coppia di cariche costa 35 Euro. Usa batterie normali ed ha un chip che registra data e ora dell’impiego.

Nel 2003, sono stati introdotti i modelli X26 D per uso civile e X26 E per usi di polizia, entrambi da 26 Watt. Questi modelli hanno prestazioni superiori del 5%, ma consumano 1/5 dell’energia dei modelli precedenti. Sono circa la metà dei modelli precedenti per peso e dimensioni. Questi nuovi modelli consentono di individuare il possessore dell’arma perché assieme alle frecce sparano una serie di dischetti con sopra il numero di serie della cartuccia. I modelli per polizia dispongono anche di un chip che registra tempi e modo di impiego.

Normativa Italiana sulla Pistola Taser

Secondo la legislazione italiana, le pistole Taser sono classificate come “armi proprie”. Non rientrano nella categoria delle armi da fuoco tradizionali poiché non sparano un proiettile attraverso una canna, un criterio fondamentale per definire un’arma da fuoco (l’unico eccezione sono i lanciarazzi, che lanciano un dispositivo da un tubo e sono stati classificati come armi comuni per decisione legislativa). Per portare queste armi in Italia, è necessaria una licenza di importazione.

 

Queste armi possono essere vendute esclusivamente da rivenditori di armi autorizzati e solo a individui che possiedono un permesso di porto d’armi o un nulla osta. Non è permesso portare queste armi in pubblico per nessuna ragione, nemmeno da coloro che detengono un permesso di porto d’armi.

Sicurezza e Controversie della Pistola Taser

Nonostante le affermazioni sulla sicurezza della pistola Taser, ci sono state alcune controversie. Nel novembre 2004, l’Air Force Research Laboratory (AFRL) ha pubblicato la notizia che i Taser e apparecchi analoghi provocano acidosi del sangue che hanno come conseguenza pericolose alterazioni del ritmo cardiaco fino all’arresto cardiaco. Inoltre, sembra che dal 2001 siano morte 70 persone dopo essere state colpite dalla scarica elettrica.

La pistola Taser è stata progettata per essere un’arma di difesa non letale, ma non è senza le sue controversie. Mentre è vero che l’uso di un Taser può evitare l’uso di armi da fuoco potenzialmente letali, ci sono preoccupazioni riguardo alla sicurezza e all’efficacia di queste armi.

Sicurezza della Pistola Taser

La sicurezza della pistola Taser è stata oggetto di dibattito. Le affermazioni sulla sicurezza provengono principalmente dal produttore, che sostiene che l’arma è sicura per l’uso tra i 2 e i 70 anni di età e che è praticamente innocua. Tuttavia, è sconsigliato l’uso su donne incinte.

La scarica elettrica prodotta da un Taser è ad alto voltaggio ma a basso amperaggio, il che significa che non dovrebbe causare danni permanenti. Tuttavia, la scarica può causare una caduta a terra a causa delle contrazioni muscolari, che potrebbe portare a infortuni.

Controversie sulla Pistola Taser

Nonostante le affermazioni del produttore, ci sono state numerose controversie riguardo alla sicurezza della pistola Taser. Nel novembre 2004, l’Air Force Research Laboratory (AFRL) ha pubblicato un rapporto che suggerisce che i Taser possono causare acidosi del sangue, che può portare a pericolose alterazioni del ritmo cardiaco e potenzialmente all’arresto cardiaco.

Inoltre, ci sono stati rapporti di morti dopo l’uso di un Taser. Secondo alcuni rapporti, dal 2001 sono morte 70 persone dopo essere state colpite da un Taser. Queste morti hanno sollevato domande sulla sicurezza dell’arma e sul suo uso appropriato.

Mentre la pistola Taser offre un’alternativa non letale alle armi da fuoco, è importante considerare le potenziali implicazioni per la sicurezza. Le forze dell’ordine e i civili che utilizzano queste armi devono essere adeguatamente formati e consapevoli dei potenziali rischi. Inoltre, è necessaria una maggiore ricerca per comprendere appieno l’impatto di queste armi sulla salute umana.

L’Impatto del Taser sulla Polizia

Nonostante le controversie, il Taser ha avuto un impatto significativo sulle forze di polizia. In Florida, dove è stata sperimentata in alcune località, l’uso di armi da fuoco da parte della polizia si è ridotto a zero e le lesioni a criminali o poliziotti si sono ridotte del 70%. Questo dimostra l’efficacia della pistola Taser come strumento di difesa non letale.

Conclusioni

La pistola Taser rappresenta un’innovazione significativa nel campo delle armi di difesa. Nonostante le controversie relative alla sua sicurezza, ha dimostrato di essere un’arma efficace per immobilizzare persone violente senza ricorrere all’uso di armi da fuoco. Tuttavia, è importante ricordare che l’uso di queste armi è regolato da leggi specifiche e che devono essere utilizzate responsabilmente.

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Autore

  • Francesco Polimeni

    Esperto blogger nel settore della sicurezza e della sorveglianza. Condivide la sua vasta esperienza in questo campo, offrendo consigli, approfondimenti e aggiornamenti sulle ultime tecnologie e tendenze in materia di sicurezza e privacy. La sua expertise nel settore è rinforzata dalla sua lunga carriera e dalla profonda conoscenza delle tecniche di sorveglianza e contro sorveglianza.

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