Spionaggio. Berlino e l’azienda telefonica Verizon


spionaggio-germaniaLa Germania sbarra le porte all’azienda telefonica americana Verizon e rende noto un rinnovo totale del parco macchine informatiche del governo per proteggersi dai programmi di spionaggio globale degli Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

Dopo il clamore internazionale sullo spionaggio di massa, nel quale è rimasta coinvolta anche la cancelliera Angela Merkel, spiata per molti anni dalla National Security Agency, il governo tedesco pensa a ripararsi meglio da eventuali infiltrazioni da parte delle agenzie di spionaggio straniere, in particolare da quelle dei Five Eyes.

Le istituzioni tedesche puntano a ispezionare meglio e a cambiare tutti i computer e le apparecchiature elettroniche in uso all’esecutivo. Lunedì hanno reso noto che non rinnoveranno il contratto in scadenza con Verizon per la gestione di Internet. La Deutsche Telekom sostituirà l’azienda americana, fino al 2015.

«Non ci sono prove concrete nei confronti di Verizon», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Interni di Berlino. «Ci poniamo sicuramente domande anche sull’intera dotazione hardware – ha aggiunto il portavoce – e anche il Bundestag, il parlamento tedesco, prossimamente non si fornirà più da Verizon. «Vogliamo al più presto bloccare la fornitura di servizi dell’azienda Usa», ha detto la vicepresidente del parlamento Petra Pau.

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