Micro spia nascosta nell’auto è considerato reato?

Micro spia nascosta in auto: è legale installarla o usarla per registrare le conversazioni tra presenti? Il file si può usare in tribunale?

micro spiaMicro Spia. Se tua moglie dovesse capire che la tradisci e, per vedere dove vai e cosa dici, decidesse di installare nella tua auto una microspia, le eventuali prove così avute potrebbero essere usate contro di te benché raccolte in violazione della privacy?

Si può installare un registratore in un’auto per “registrare” le conversazioni avute con gli altri passeggeri o con lo stesso autista durante il viaggio?

E se dovessi essere tu stesso, quale proprietario dell’auto, a installare la microspia sotto i sedili prima di darla a tua moglie, faresti un reato?

La risposta a queste domande passa dalla soluzione di un unico quesito: l’auto può essere considerata un luogo «privato» e pertanto non soggetto a possibili interferenze e intercettazioni?

Di tali questioni si è occupata la Cassazione che, con una sentenza ormai divenuta “storica” , ha stabilito se spiare in auto è reato e se è possibile utilizzare le registrazioni all’insaputa del proprietario della macchina.

Partiamo da principio: è legale registrare una conversazione o effettuare una registrazione video di nascosto ad altri, ma solo a queste due condizioni:

  • 1) il posto dove avviene la registrazione non deve essere la privata dimora (o una pertinenza) della persona “intercettata”. Non si può andare a casa di una persona e registrare quello che dice; è vero però il contrario: si può registrare un amico che ci fa visita a casa nostra;
  • 2) il soggetto che intercetta deve essere fisicamente presente: non può cioè lasciare il registratore e andare da un’altra parte.

Spiare in auto è quindi sempre vietato quando la microspia viene occultata dentro l’abitacolo da una persona che, nel momento in cui il registratore è in registrazione, si trova in un altro posto.

E ciò vale tanto nel caso in cui l’auto sia di proprietà di colui che registra (il marito che spia la moglie alla quale ha prestato la propria macchina), tanto nell’ipotesi il veicolo sia di altri (il dipendente che lascia una microspia nell’auto aziendale per sentire ciò che dicono di lui i suoi colleghi).

In tal caso si commettere il reato di illecita interferenza nella vita privata altrui e l’eventuale registrazione non potrebbe mai essere usata in un processo penale come prova proprio perché acquisita illecitamente.

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