Servizi segreti. Accordo tra Putin e Obama per cooperazione

Le vicende di Boston possono e debbono spingere gli Usa e la Russia a lavorare insieme: “Se si uniscono le forze, non perderemo contro il terrorismo”. Questo il messaggio del presidente russo Vladimir Putin che ieri ha tenuto una linea diretta con la nazione, durata quasi 5 ore, e poi ha voluto parlare brevemente con un piccolo gruppo di giornalisti, tra cui TMNews. “I servizi segreti russi con nostro grande rammarico non hanno potuto fornire informazioni, ai nostri colleghi americani, che avrebbero potuto avere un significato operativo”, ha detto Putin, ex agente nonchè direttore dei servizi segreti di Mosca. Ma “il caso degli Tsarnaev” si augura il leader del Cremlino, rafforzerà le relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti nella lotta contro il terrorismo. La questione… Continua a leggere

La principessa che fa la spia per i servizi segreti

I media la considerano una donna misteriosa. E’ una principessa tedesca, in passato forse anche una spia. Già nota per essere “un’amica” del re di Spagna Juan Carlos, Corinna Sayn-Wittgenstein è finita ora nel dibattito parlamentare spagnolo, perché la donna – già al centro di uno scandalo per la relazione giudicata “troppo amichevole” con il sovrano – avrebbe svolto una funzione di spia, come riporta il Guardian. LA PRINCIPESSA SPIA – I parlamentari iberici hanno infatti interrogato Felix Sanz, capo dei servizi segreti spagnoli, sul ruolo di Corinna Sayn-Wittgenstein, dopo le rivelazioni al Mundo in cui affermava di aver lavorato in missione segreta per il governo spagnolo, come parte del servizio di spionaggio. Se già in passato Sanz… Continua a leggere

Servizi segreti – Intervista all’ex capo dei Servizi segreti Bruno Contrada

Servizi segreti. Sono da poco stati rinviati a giudizio i dieci imputati nel procedimento giudiziario sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia la Procura di Palermo avvia un’inchiesta bis sul presunto coinvolgimento dei servizi segreti che ebbero un ruolo determinante nei colloqui tra boss di Cosa Nostra ed esponenti dello Stato, volti a porre fine alla stagione delle stragi. A finire nel mirino dei magistrati, l’organizzazione segreta denominata “Falange Armata” che rivendicò gli attentati degli anni ’90. Dopo aver pubblicato la prima e la seconda parte dell’intervista che la giornalista Luisa Pace ha fatto a Bruno Contrada , definito dalla stampa come l’ex numero due del SISDE, pubblichiamo la terza parte, nel corso della quale Contrada risponde alle domande che riguardano i servizi… Continua a leggere

Cybercrime, i servizi segreti copiano Wikipedia

cybercrime
Cybercrime è un fenomeno in rapida evoluzione che riguarda attività illegali compiute tramite computer o reti informatiche. Queste attività possono variare da frodi online, furti di identità, attacchi informatici, fino alla diffusione di malware. Di fronte a questa minaccia crescente, i servizi segreti svolgono un ruolo cruciale nell’identificare e contrastare tali attività. LEGGI ANCHE: Come scoprire un numero privato Contenuto 1 Cybercrime: Classificazione degli Hacker 1.1 Black-hat 1.2 Grey-hat 1.3 White-hat 2 Conclusione sul cybercrime Cybercrime: Classificazione degli Hacker Il DIS, Dipartimento Informazioni per la Sicurezza, ha fornito una chiara distinzione tra le diverse tipologie di hacker, basandosi su motivazioni e metodi operativi: Black-hat <p… Continua a leggere

I Servizi Segreti gridano al “pericolo” ma nessuno sembra ascoltarli…

Dovrebbe mettere in allarme la relazione dei Servizi Segreti italiani consegnata al Parlamento nei giorni scorsi: si parla, senza perifrasi, di “estesa e multiforme” minaccia anarco-insurrezionalista e di “azione aggressiva di gruppi esteri” tendente ad acquisire “patrimoni industriali, tecnologici e scientifici nazionali”, nonché “marchi storici del made in Italy” a seguito del perdurare della crisi economica nazionale. Un allarme dei servizi segreti che sta passando quasi inosservato nell’attuale momento nel quale l’attenzione generale è puntata principalmente sulle vicissitudini elettorali e alle prospettive nebulose della costruzione del nuovo Governo del Paese. C’è da chiedersi come sia possibile che governanti in uscita, politici vecchi e nuovi (Grillo in testa!) si mostrino così indifferenti alla pesante relazione dei Servizi Segreti sottoposta all’esame di chi dovrebbe avere a cuore – no stop – la sicurezza della collettività,… Continua a leggere

Una storia interessante: I servizi segreti italiani

Servizi segreti italiani. Per la prima volta una storia dei Servizi segreti italiani scritta da una donna, docente ed analista di intelligence. E’ in uscita per Citta’ del Sole edizioni un libro che oltre a raccontare i fatti storici, scevri di valutazioni ideologiche o politiche, riporta interviste ad ex direttori dei servizi segreti italiani che dicono la loro, e si raccontano, superando l’obbligo sinora impostogli di riservatezza e silenzio. Parliamo di ANTONELLA COLONNA VILASI autrice di STORIA DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI. La cronologia dei servizi segreti italiani fa data dal 1 settembre 1949, con la nascita del SIFAR (Servizio Informazioni Forze Armate). Il SIFAR nasce dal dissolvimento del SIM, e ne mantiene le strutture ed il personale. Il Servizio d’Informazione Militare (SIM), fu creato durante il… Continua a leggere

A spiare le vite degli altri erano 110mila Dossier ridimensiona lo spettro Stasi

A spiare era La Stasi, l’onnipresente polizia segreta e agenzia di spionaggio dell’ex Germania dell’Est, non era in realtà così grande come si è portati a pensare oggi: i suoi collaboratori non ufficiali, uno dei perni dell’apparato di sorveglianza e repressione guidato dal famigerato Erich Mielke, erano infatti molti di meno di quelli indicati nelle statistiche ufficiali. Parola di Ilko-Sascha Kowalczuk, ricercatore presso l’autorità tedesca che gestisce gli archivi della Stasi. Kowalczuk ha dedicato al tema uno studio di oltre 400 pagine che viene citato dal sito dello Spiegel e mette in dubbio molte delle convinzioni sull’elefantiaco sistema di spionaggio e controllo nella DDR. Continua a leggere

Ma i Servizi Segreti servono al Paese?

Io tifo per la Nazionale. Capita nella vita di non potersi sempre scegliere le frequentazioni. Soprattutto sul lavoro. Da vecchio reporter ho frequentato più “banditi” -nel significato esteso del termine- che belle donne. Più magistrati che avvocati o medici. Più probabili spie che miti diplomatici in servizio nelle molte sedi di corrispondenza estera in cui ho lavorato per la Rai. Quindi capisco i termini tecnici della partita aperta tra pezzi dello Stato con la sentenza di Milano e non riesco a fare il tifoso, ad avere “una squadra” per cui parteggiare. Per la verità, sarei tifoso della Nazionale, ma i giocatori in campo in questa partita mi sembrano tutti prigionieri dei diversi Club di appartenenza. E ciò mi irrita, anzi, mi indigna come cittadino. E provo a spiegarlo tra molti dubbi. Continua a leggere

Servizi segreti. Via libera alle donne in arabia saudita

Il faticoso percorso delle donne saudite verso ruoli di potere e di prestigio conquista un’altra tappa: il Direttorato generale per le indagini, ovvero i servizi segreti del regno petrolifero. L’apertura alle donne è stata annunciata dal ministro degli Interni, il principe Mohammad bin Nayef Al Saud, in occasione di un evento dedicato alle opportunità di lavoro in Arabia Saudita che si è svolto nei giorni scorsi in Canada, riferisce il quotidiano Gulf News. Le 007 saranno selezionate dal bacino di studentesse già all’estero con borsa di studio. Le qualità che Al Mabahith Al Amma – così si chiamano i servizi segreti sauditi in arabo – cerca nelle nuove reclute, sono infatti livelli accademici avanzati, competenze manageriali e conoscenza delle lingue. Continua a leggere

Mafia, l’archivio segreto degli 007. Ecco le carte su omissioni e depistaggi

È l’archivio dei “non so” e dei “non ricordo”, dei silenzi e delle amnesie di quei funzionari dei servizi segreti che hanno indagato sulle uccisioni di Falcone e di Borsellino. È l’archivio dei ciechi, dei muti e dei sordi. L’archivio delle verità sepolte. Sui sopralluoghi a Capaci. Sugli avvistamenti in autostrada prima del 23 maggio 1992. Sul pericolo di attentati futuri. C’è anche il capitolo scabroso del falso pentito Vincenzo Scarantino e del suo depistaggio. Sono 318 i documenti top secret finiti nella relazione conclusiva della commissione parlamentare antimafia sulle stragi, montagne di carta straccia e poi qualche atto che rivela qua e là tutte le reticenze degli apparati di sicurezza, analisi senza influenza diretta sulle investigazioni e alcuni fogli che dimostrano la memoria corta degli 007 sul campo o al contrario – come nel caso dell’inchiesta taroccata sugli assassini di Paolo Borsellino – una “frenesia” molto sospetta.… Continua a leggere